Arance, un toccasana per rinforzare il sistema immunitario

arancio

Che le arance di Sicilia siano un toccasana per la nostra salute, non è certamente una novità. Tuttavia, giova rammentare come a rafforzare tale convinzione siano anche alcuni recenti studi che hanno accertato che, effettivamente, il consumo di vitamina C favorito anche attraverso le arance possa migliorare il sistema immunitario, aiutando i globuli bianchi a “funzionare” meglio.

La vitamina C è infatti un ingrediente coinvolto in molte parti del sistema immunitario. Per esempio, in primo luogo, la vitamina C aiuta a incoraggiare la produzione di globuli bianchi come i linfociti e i fagociti, che aiutano a proteggere l’organismo dalle infezioni. In secondo luogo, la vitamina C aiuta tali globuli bianchi a funzionare più efficacemente proteggendoli al tempo stesso dai danni causati da molecole potenzialmente dannose, come i radicali liberi. In terzo luogo, la vitamina C è una parte essenziale del sistema di difesa della pelle: viene trasportata attivamente sulla pelle dove può agire come antiossidante e contribuire a rafforzare le barriere cutanee.

Come se quanto sopra non fosse sufficiente per poter rinvigorire la bontà di tali agrumi, si noti come alcuni altri recenti studi abbiano dimostrato che l’assunzione di vitamina C può ridurre i tempi di guarigione delle ferite, e che di contro bassi livelli di vitamina C sono stati collegati a risultati di cattiva salute. Ad esempio, le persone che soffrono di polmonite tendono ad avere livelli più bassi di vitamina C, e gli integratori di vitamina C hanno dimostrato di accorciare i tempi di recupero dal loro pregiudizio.

Insomma, la vitamina C può effettivamente migliorare il sistema immunitario, aiutando i globuli bianchi a funzionare più efficacemente, rafforzando il sistema di difesa della pelle e aiutando le ferite a guarire più velocemente. Non male, no?

Guai comunque a pensare che le arance, con la ricca gamma di vitamina C di cui sono dotate, servano esclusivamente per rafforzare il sistema immunitario: diverse recenti osservazioni hanno infatti scoperto come la vitamina C possa essere utile per poter proteggere la memoria e il pensiero, contrastando la demenza, che colpisce oltre 35 milioni di persone in tutto il mondo e in genere si verifica tra gli adulti più anziani.

Gli studi suggeriscono che lo stress ossidativo e l’infiammazione in prossimità del cervello, della colonna vertebrale e dei nervi (complessivamente noti come sistema nervoso centrale) possono aumentare il rischio di demenza. La vitamina C è un forte antiossidante: bassi livelli di questa vitamina sono stati collegati ad una ridotta capacità di pensare e ricordare. Inoltre, diversi studi hanno dimostrato che le persone affette da demenza possono avere livelli più bassi di vitamina C nel sangue.

In integrazione a ciò, si tenga infine conto come l’elevata assunzione di vitamina C da alimenti o integratori abbia dimostrato di avere un effetto protettivo sul pensiero e sulla memoria con l’età e che dunque gli integratori di vitamina C possono aiutare contro condizioni come la demenza se non si ottiene abbastanza vitamina C dalla propria dieta alimentare.

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