Bilancio assalto a Londra: la rivendicazione dell’Isis

Bilancio assalto a Londra

Bilancio assalto a Londra: l’attentatore era un uomo di 52 anni con precedenti penali. Isis rivendica

Sono quattro i morti, compreso l’attentatore, durante l’attacco a Londra che si è consumato nella giornata di ieri. Un vero e proprio attacco terroristico che forse avrebbe potuto determinare un numero ancora maggiore di morti, vista la modalità con cui si è sviluppato: nella giornata di ieri, infatti, un uomo di 52 anni, con precedenti penali, ha noleggiato un suv e si è diretto verso il ponte di Westminster, provocando la morte di due persone, e decine di feriti.

Poi, è sceso velocemente dall’auto e si è diretto, armato di coltello, verso il Parlamento. È stato bloccato quasi immediatamente dalle forze di polizia che hanno subito aperto il fuoco e che lo hanno ucciso, ma l’attentatore, di nome Khalid Masood, è riuscito anche ad uccidere un poliziotto. Le vittime civili, invece, sono una donna di 43 anni di origini spagnole, Aysha Frade, che di professione faceva l’insegnante, e un turista americano che si trovava in vacanza con la moglie, Kurt Cochran.

Secondo le prime indiscrezioni, l’assaltatore aveva 52 anni, era nato nel Kent ed aveva dei precedenti penali. E non era sconosciuto ai servizi segreti britannici che hanno semplicemente commesso l’errore di considerare l’uomo come un elemento che non avrebbe potuto arrecare così tanta paura e così tanti danni.

L’assalto è stato rivendicato, come attacco terroristico, dall’Isis.

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