La vitamina D anche nei funghi

La vitamina D è un elemento essenziale per la salute umana, la sua presenza è infatti necessaria in alcune funzioni metaboliche. Buona parte della vitamina D necessaria al corpo umano viene prodotta direttamente dalla pelle, grazie all’esposizione alla luce solare; una piccola parte deriva però dalla dieta, e dalle ultime ricerche risulta che i funghi ne sono particolarmente ricchi.

A cosa serve la Vitamina D

Da molti anni gli studi scientifici hanno evidenziato le importanti azioni della vitamina D per il corpo umano. Questa sostanza è importante per la fissazione del calcio nelle ossa, nell’assorbimento del fosforo da parte dell’intestino, per il corretto funzionamento del sistema neuromuscolare e immunitario. In pratica per il nostro corpo la vitamina D, presente in cinque diverse forme in natura, viene utilizzata come un pro-ormone, che stimola il corretto funzionamento di alcuni organi ed apparati. Le necessità fisiologiche di vitamina D sono minime, si parla di pochi microgrammi, visto che l’esposizione alla luce solare intensa ne promuove la produzione endogena direttamente nella pelle. Una piccola percentuale di vitamina D viene assorbita anche attraverso la dieta e tale azione è fondamentale soprattutto per coloro che hanno una scarsa produzione endogena, per motivi vari.

Dove si trova la vitamina D

La vitamina D è una sostanza liposolubile, ossia che si discioglie solo nei grassi; per questo motivo la sua presenza è elevata solo in alimenti che contengono una buona quantità di lipidi, in buona parte di origine animale, come ad esempio l’olio di pesce, il tuorlo delle uova, il burro, il latte, la carne di pesci particolarmente ricchi di lipidi. Da alcune ricerche recenti risulta però che tale sostanza sia presente anche nei funghi.

La vitamina D nei funghi

La quantità di vitamina D presente nei funghi è elevata, spesso simile a quella disponibile all’interno dei formaggi grassi, del fegato di alcuni animali o del burro. Sembra però che le quantità presenti nei funghi dipendano strettamente dalla specie presa in considerazione. In particolare i porcini sono tra i funghi con maggiori quantità di questa sostanza al loro interno, mentre negli champignon la quantità è quasi trascurabile. Per chi ha necessità di assumere regolarmente dosi di vitamina D con la dieta questa informazione è particolarmente interessante, anche perché gli alimenti tradizionalmente ricchi di questa sostanza non sono salutari per tutti: la loro relativa ricchezza di grassi può renderli cibi da evitare nella dieta di persone che soffrono di alcune particolari malattie.

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