Category Archives: Salute e benessere

World Kiss Day oggi: si celebra la Giornata del Bacio

World Kiss Day oggi

World Kiss Day oggi: si festeggia oggi, giovedì 6 luglio, la Giornata del Bacio

Si celebra oggi al giornata del bacio: una giornata che è stata in qualche modo inventata come una vera e propria ricorrenza che venne istituita nel Regno Unito nel 1990. Ancora oggi, questa giornata è molto sentita ed è sicuramente un giorno molto importane, perché proprio oggi si celebra il bacio non tanto e non solo visto come elemento di fusione e di unione di una coppia, ovvero di due persone che si amano, ma anche come elemento di relazione sociale.

Secondo esperti e psicologi, infatti, ogni tipo di bacio può essere positivo e salutare, sia dal punto di vista psicologico e individuale, sia per quel che riguarda l’elemento dell’amore e della relazione interpersonale. Baciarsi significa, infatti, assumere un comportamento positivo e propositivo anche a vantaggio della socialità, un elemento positivo che permette di entrare in contatto ed in relazione intima con l’altro e che ci permette quindi di vincere anche delle resistenze psicologiche.

Baciarsi fa bene, quindi, e si consiglia di farlo sempre, non solo tra innamorati – in questo caso il bacio è un elemento davvero utile in  favore delle relazioni d’amore – ma anche tra amici, parenti, genitori e figli.

Emanuele come Charlie: bimbo toscano affetto dalla stessa patologia

Emanuele come Charlie

Emanuele come Charlie: la lotta della famiglia Gard è supportata in Italia anche dalla famiglia Campostrini

Qualcosa si sta muovendo per il piccolo Charlie: il bimbo, affetto da una patologia genetica che prende il nome di deplezione del dna mitocondriale, ha oggi dieci mesi ed è sotto l’occhio dei riflettori a causa di una malattia che decreta la sua morte, ma contro la quale i suoi genitori combattono con le loro forze, con le unghie e con i denti.

Charlie Gard si trova adesso ricoverato a Londra, ma dal Bambino Gesù di Roma hanno fatto sapere che vi è la disponibilità di accogliere il piccolo in Italia, permettendo così ai suoi genitori di avere più tempo a loro disposizione per stare insieme al bambino. Intanto, La Nazione ha fatto sapere che già l’Italia ha da tempo mostrato la sua solidarietà alla famiglia Gard: i genitori del piccolo Charlie, infatti, sono da tempo in contatto con i genitori di Emanuele, un bimbo toscano di 9 anni affetto dalla stessa patologia di Charlie, la deplezione del dna mitocondriale.

Il bimbo è sordo, non riesce a parlare, ma può svolgere le normali attività di qualunque altro bambino: va a scuola e comunica attraverso un puntatore ottico.

Charlie in Italia: la proposta del bambino Gesù di Roma alla clinica londinese

Charlie in Italia

Charlie in Italia: dall’ospedale Bambino Gesù di Roma mostrano disponibilità ad accogliere il neonato

Potrebbe non essere tutto finito per Charlie: il bambino di soli 10 mesi di vita che sta lottando dalla sua nascita contro una malattia rara potrebbe trovare supporto ed aiuto nell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma: è quanto emerge dalle recenti notizie che si hanno in merito ad una situazione, quella che coinvolge anche i disperati genitori del piccolo, che nel corso degli ultimi giorni ha fatto il giro di tutti i giornali (e non solo).

L’ospedale pediatrico di proprietà della Santa Sede a Roma ha disposto la sua disponibilità ad ospitare il piccolo, rendendo così possibile per i genitori la possibilità di far vivere più tempo possibile il neonato: per questo motivo, l’ospedale ha quindi chiesto al direttore sanitario della clinica in cui oggi si trova il piccolo – la clinica è il  Great Ormond Street Hospital di Londra – di essere informati circa le condizioni sanitarie del neonato, affinché sia possibile il trasferimento di Charlie. Dall’ospedale, infatti, fanno sapere che nonostante non vi siano al momento terapie efficaci per il trattamento della malattia del bambino, si è comunque disposti a difendere la sua vita per tutto il tempo che gli resta insieme ai suoi genitori.

Coppia vive di respirianesimo: la storia che proviene dal Daily Mail

Coppia vive di respirianesimo: la storia che proviene dal Daily Mail, secondo la quale è possibile vivere senza assumere cibo

Vivere senza assumere cibo, senza alcuna caloria: è possibile? Una prima immediata risposta è no, ma non solo: anche medici ed esperti sostengono che l’uomo ha bisogno di assumere tutte le sostanze e gli elementi di cui necessita il corpo per vivere bene e a lungo. E soprattutto, la storia che stiamo per raccontarvi potrebbe avere dell’incredibile ed essere  considerata come una storia molto negativa, se pensiamo a quanto è accaduto qualche settimana fa ad una donna che è deceduta dopo 21 giorni a digiuno.

Eppure, una coppia che oggi vive tra l’Ecuador e la California, giura che vivere senza mangiare si può, ed anche bene. Secondo quanto ammesso dalla coppia – che ha risposto ad un’intervista del Daily Mail, il quale riporta la notizia – pare proprio che gli uomini possano vivere senza cibo e nutrirsi solo attraverso il respiro, senza dover mangiare. I due avrebbero scoperto la filosofia del respirianesimo nel 2008: per tre anni, dopo aver fatto una dieta vegetariana che gli ha permesso di avvicinarsi con lentezza e gradualità a questa filosofia, la coppia non ha assunto cibo. Adesso, invece, occasionalmente, i due assaggiano un frutto o si nutrono con del semplice brodo.

Anziano con diabete: come si può gestire la patologia

Anziano con diabete

Anziano con diabete: i consigli su come gestire al meglio la patologia in un paziente difficile da trattare

Un paziente anziano che soffre di una patologia come il diabete di tipo 2 è sicuramente e sostanzialmente una persona molto difficile da trattare e da gestire, sia dal punto di vista fisico e materiale della vicenda, sia dal punto di vista psicologico. Ed è proprio sotto questa prospettiva, che possiamo oggi cercare di trovare una soluzione adeguata, per sostenere il paziente ma anche per consentirgli di affidarsi ad un’aspettativa di vita comunque importante e di elevata qualità.

Perché in effetti, in un caso come questi, è proprio questo che conta: il fatto di poter contare non solo sulla salute – seppur con i normali intoppi legati alla presenza del diabete di tipo 2 – ma anche su una qualità della vita adeguata, anche di fronte a problematiche importanti. Ne ha parlato negli ultimi giorni la Società Italiana di Diabetologia (Sid) in collaborazione con Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg), che insieme hanno cercato di informare il più possibile in merito alla possibilità di una corretta gestione del paziente anziano.

Dal punto di vista fisico, oltre ai farmaci – la metformina è quello di prima scelta – non bisogna dimenticare anche la prevenzione, che può essere portata avanti attraverso una alimentazione mediterranea ed una attività sportiva aerobica. Dal punto di vista psicologico, bisogna ricordare che un paziente anziano rischia di soffrire di solitudine e di essere una persona molto fragile e indifesa; motivo, questo, di una maggior necessità di sostegno e di supporto.

Pericolo consumo carni rosse: in aumento rischio di mortalità

Pericolo consumo carni rosse

Pericolo consumo carni rosse: c’è un elevato rischio di mortalità

Il problema è molto più serio e grave di quel che ci si potrebbe aspettare. Nonostante da diverso tempo sia stato infatti evidenziato il pericolo – attraverso specifici studi scientifici e dichiarazioni mediche – legato al consumo eccessivo e non controllato delle carni rosse, la situazione appare oggi ancor più pericolosa.

Infatti, il pericolo consumo carni rosse è in forte aumento, e ciò significa che anche il rischio di mortalità che può essere determinato da un eccessivo e sconsiderato consumo di queste carni potrebbe essere un vero problema. Oggi si parla molto di dieta vegana e di alimentazione controllata ed equilibrata, ma bisognerebbe anche fare attenzione ad evitare – o comunque ridurre al massimo – tutti quei rischi che potrebbero davvero mettere in pericolo la nostra salute: il consumo spesso incontrollato di carne rossa, ad esempio.

A sostenere questa tesi è uno studio recente, portato avanti dai ricercatori del National Cancer Institute  degli Stati Uniti: nella ricerca che è stata pubblicata sul British Medical Joornal è emerso che il consumo di carne rossa aumenta il rischio di mortalità addirittura del 26%. Una percentuale da non sottovalutare: la causa è da determinarsi in una correlazione tra il consumo di carne ed una sofferenza cronica del fegato. Ma non solo: una cottura eccessiva delle carni, come ad esempio alla griglia, potrebbero essere ulteriori fattori da prendere in considerazione.

Come si applicano le extension

capelli lunghi

Le extension sono ciocche di capelli veri, che si possono utilizzare per infoltire la chioma o per allungare i capelli senza attendere che crescano. Il fissaggio avviene ai capelli già presenti sulla testa, posizionando le extension in modo che non si vada l’attaccatura. Il risultato che si ottiene è così perfettamente naturale. Per ottenere gli effetti migliori è necessario avere a disposizione extension di ottima qualità, se ne vuoi vedere alcuni esempi clicca qui.

La differenza fra la memoria umana e animale

cervello

Lo studio microscopico del cervello umano ha rivelato le strutture neurali, il cablaggio avanzato e le forme di connettività tra le cellule nervose non presenti in nessun animale, sfidando la visione che il cervello umano è semplicemente un cervello di uno scimpanzé allargato. D’altra parte, gli studi cognitivi hanno trovato che gli animali hanno delle abilità che una volta si pensava fossero uniche dell’uomo. Ciò suggerisce una disparità tra cervello e mente ma il suggerimento è fuorviante.

Sesso over 75? La parola agli esperti: si può, ma con alcune regole

sesso over 75

Sesso over 75: si può fare. Ecco i consigli degli esperti per vivere al meglio il rapporto intimo

Molto spesso siamo abituati a pensare alle persone di una certa età come a persone che non hanno alcun interesse nel fare sesso o nel dedicarsi momenti di intimità ed eccitazione a vicenda: niente di più sbagliato. Anche oltre una certa età, nonostante i cedimenti della pelle e non solo, due persone possono avere voglia di amarsi, e possono avere voglia di farlo anche da un punto di vista carnale e corporeo, oltre che in maniera platonica.

È vero che, ad una certa età, l’amore spesso lascia spazio ad un sentimento più tenue, più rilassato, più carico di emotività e di tranquillità, ma non bisogna cadere nell’errore di credere che, proprio per questo motivo, il sesso vada messo nel dimenticatoio. La passione può esserci anche ad una età più avanzata: è quanto emerge dalle recenti dichiarazioni che provengono direttamente dagli esperti del Centro Italiano di Sessuologia, che fanno sapere che potrebbe essere necessario, comunque, seguire alcune regole per vivere al meglio la sessualità. Il consiglio principale è quello che viene dato all’uomo, che non dovrebbe mai avere fretta e che, al contrario, dovrebbe essere in grado di attendere, per l’atto vero e proprio, che la donna sia davvero eccitata e lubrificata.

La regola vale per tutti, quindi, anche oltre i 75 anni di età: rispetto delle esigenze della donna, e delicatezza nel concedersi l’atto sessuale.

Italiani piagnoni: neonati azzurri piangono di più al mondo

Italiani piagnoni

Italiani piagnoni: i neonati del Bel Paese sono coloro che piangono di più al mondo. Lo studio dell’Università di Warwick

Lo dimostra un recente studio portato avanti dai ricercatori dell’Università di Warwick, secondo i quali tra i neonati, quelli nati in Italia sono coloro che piangono di più al mondo: è quanto emerge dagli esiti di questa indagine, secondo la quale sono state messe in relazione le abitudini e i pianti dei neonati provenienti da diversi paesi del mondo, evidenziando la caratteristica di continuità nei neonati azzurri.

Lo studio è stato reso noto sul Journal of Pediatrics, che ha evidenziato una situazione abbastanza particolare che ha preso in esame la “regola del tre”, ovvero al regola del pianto che dura per tre ore al giorno, almeno tre giorni a settimana, per tre settimane consecutive. Un pianto senza consolazione, che spesso si presenta nei primi mesi di vita e scompare intorno al primo anno: nella classifica che ha preso in esame i neonati in relazione a questo tipo di pianto, emerge che in prima posizione si trovano, appunto, i neonati italiani, accompagnati da Canada e Inghilterra. Bene, invece, i neonati di Danimarca, Germania e Giappone, che piangono con una minore frequenza di “colic” – il pianto inconsolabile – rispetto a tutti gli altri.