Category Archives: Salute e benessere

Coppia vive di respirianesimo: la storia che proviene dal Daily Mail

Coppia vive di respirianesimo: la storia che proviene dal Daily Mail, secondo la quale è possibile vivere senza assumere cibo

Vivere senza assumere cibo, senza alcuna caloria: è possibile? Una prima immediata risposta è no, ma non solo: anche medici ed esperti sostengono che l’uomo ha bisogno di assumere tutte le sostanze e gli elementi di cui necessita il corpo per vivere bene e a lungo. E soprattutto, la storia che stiamo per raccontarvi potrebbe avere dell’incredibile ed essere  considerata come una storia molto negativa, se pensiamo a quanto è accaduto qualche settimana fa ad una donna che è deceduta dopo 21 giorni a digiuno.

Eppure, una coppia che oggi vive tra l’Ecuador e la California, giura che vivere senza mangiare si può, ed anche bene. Secondo quanto ammesso dalla coppia – che ha risposto ad un’intervista del Daily Mail, il quale riporta la notizia – pare proprio che gli uomini possano vivere senza cibo e nutrirsi solo attraverso il respiro, senza dover mangiare. I due avrebbero scoperto la filosofia del respirianesimo nel 2008: per tre anni, dopo aver fatto una dieta vegetariana che gli ha permesso di avvicinarsi con lentezza e gradualità a questa filosofia, la coppia non ha assunto cibo. Adesso, invece, occasionalmente, i due assaggiano un frutto o si nutrono con del semplice brodo.

Anziano con diabete: come si può gestire la patologia

Anziano con diabete

Anziano con diabete: i consigli su come gestire al meglio la patologia in un paziente difficile da trattare

Un paziente anziano che soffre di una patologia come il diabete di tipo 2 è sicuramente e sostanzialmente una persona molto difficile da trattare e da gestire, sia dal punto di vista fisico e materiale della vicenda, sia dal punto di vista psicologico. Ed è proprio sotto questa prospettiva, che possiamo oggi cercare di trovare una soluzione adeguata, per sostenere il paziente ma anche per consentirgli di affidarsi ad un’aspettativa di vita comunque importante e di elevata qualità.

Perché in effetti, in un caso come questi, è proprio questo che conta: il fatto di poter contare non solo sulla salute – seppur con i normali intoppi legati alla presenza del diabete di tipo 2 – ma anche su una qualità della vita adeguata, anche di fronte a problematiche importanti. Ne ha parlato negli ultimi giorni la Società Italiana di Diabetologia (Sid) in collaborazione con Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg), che insieme hanno cercato di informare il più possibile in merito alla possibilità di una corretta gestione del paziente anziano.

Dal punto di vista fisico, oltre ai farmaci – la metformina è quello di prima scelta – non bisogna dimenticare anche la prevenzione, che può essere portata avanti attraverso una alimentazione mediterranea ed una attività sportiva aerobica. Dal punto di vista psicologico, bisogna ricordare che un paziente anziano rischia di soffrire di solitudine e di essere una persona molto fragile e indifesa; motivo, questo, di una maggior necessità di sostegno e di supporto.

Pericolo consumo carni rosse: in aumento rischio di mortalità

Pericolo consumo carni rosse

Pericolo consumo carni rosse: c’è un elevato rischio di mortalità

Il problema è molto più serio e grave di quel che ci si potrebbe aspettare. Nonostante da diverso tempo sia stato infatti evidenziato il pericolo – attraverso specifici studi scientifici e dichiarazioni mediche – legato al consumo eccessivo e non controllato delle carni rosse, la situazione appare oggi ancor più pericolosa.

Infatti, il pericolo consumo carni rosse è in forte aumento, e ciò significa che anche il rischio di mortalità che può essere determinato da un eccessivo e sconsiderato consumo di queste carni potrebbe essere un vero problema. Oggi si parla molto di dieta vegana e di alimentazione controllata ed equilibrata, ma bisognerebbe anche fare attenzione ad evitare – o comunque ridurre al massimo – tutti quei rischi che potrebbero davvero mettere in pericolo la nostra salute: il consumo spesso incontrollato di carne rossa, ad esempio.

A sostenere questa tesi è uno studio recente, portato avanti dai ricercatori del National Cancer Institute  degli Stati Uniti: nella ricerca che è stata pubblicata sul British Medical Joornal è emerso che il consumo di carne rossa aumenta il rischio di mortalità addirittura del 26%. Una percentuale da non sottovalutare: la causa è da determinarsi in una correlazione tra il consumo di carne ed una sofferenza cronica del fegato. Ma non solo: una cottura eccessiva delle carni, come ad esempio alla griglia, potrebbero essere ulteriori fattori da prendere in considerazione.

Come si applicano le extension

capelli lunghi

Le extension sono ciocche di capelli veri, che si possono utilizzare per infoltire la chioma o per allungare i capelli senza attendere che crescano. Il fissaggio avviene ai capelli già presenti sulla testa, posizionando le extension in modo che non si vada l’attaccatura. Il risultato che si ottiene è così perfettamente naturale. Per ottenere gli effetti migliori è necessario avere a disposizione extension di ottima qualità, se ne vuoi vedere alcuni esempi clicca qui.

La differenza fra la memoria umana e animale

cervello

Lo studio microscopico del cervello umano ha rivelato le strutture neurali, il cablaggio avanzato e le forme di connettività tra le cellule nervose non presenti in nessun animale, sfidando la visione che il cervello umano è semplicemente un cervello di uno scimpanzé allargato. D’altra parte, gli studi cognitivi hanno trovato che gli animali hanno delle abilità che una volta si pensava fossero uniche dell’uomo. Ciò suggerisce una disparità tra cervello e mente ma il suggerimento è fuorviante.

Sesso over 75? La parola agli esperti: si può, ma con alcune regole

sesso over 75

Sesso over 75: si può fare. Ecco i consigli degli esperti per vivere al meglio il rapporto intimo

Molto spesso siamo abituati a pensare alle persone di una certa età come a persone che non hanno alcun interesse nel fare sesso o nel dedicarsi momenti di intimità ed eccitazione a vicenda: niente di più sbagliato. Anche oltre una certa età, nonostante i cedimenti della pelle e non solo, due persone possono avere voglia di amarsi, e possono avere voglia di farlo anche da un punto di vista carnale e corporeo, oltre che in maniera platonica.

È vero che, ad una certa età, l’amore spesso lascia spazio ad un sentimento più tenue, più rilassato, più carico di emotività e di tranquillità, ma non bisogna cadere nell’errore di credere che, proprio per questo motivo, il sesso vada messo nel dimenticatoio. La passione può esserci anche ad una età più avanzata: è quanto emerge dalle recenti dichiarazioni che provengono direttamente dagli esperti del Centro Italiano di Sessuologia, che fanno sapere che potrebbe essere necessario, comunque, seguire alcune regole per vivere al meglio la sessualità. Il consiglio principale è quello che viene dato all’uomo, che non dovrebbe mai avere fretta e che, al contrario, dovrebbe essere in grado di attendere, per l’atto vero e proprio, che la donna sia davvero eccitata e lubrificata.

La regola vale per tutti, quindi, anche oltre i 75 anni di età: rispetto delle esigenze della donna, e delicatezza nel concedersi l’atto sessuale.

Italiani piagnoni: neonati azzurri piangono di più al mondo

Italiani piagnoni

Italiani piagnoni: i neonati del Bel Paese sono coloro che piangono di più al mondo. Lo studio dell’Università di Warwick

Lo dimostra un recente studio portato avanti dai ricercatori dell’Università di Warwick, secondo i quali tra i neonati, quelli nati in Italia sono coloro che piangono di più al mondo: è quanto emerge dagli esiti di questa indagine, secondo la quale sono state messe in relazione le abitudini e i pianti dei neonati provenienti da diversi paesi del mondo, evidenziando la caratteristica di continuità nei neonati azzurri.

Lo studio è stato reso noto sul Journal of Pediatrics, che ha evidenziato una situazione abbastanza particolare che ha preso in esame la “regola del tre”, ovvero al regola del pianto che dura per tre ore al giorno, almeno tre giorni a settimana, per tre settimane consecutive. Un pianto senza consolazione, che spesso si presenta nei primi mesi di vita e scompare intorno al primo anno: nella classifica che ha preso in esame i neonati in relazione a questo tipo di pianto, emerge che in prima posizione si trovano, appunto, i neonati italiani, accompagnati da Canada e Inghilterra. Bene, invece, i neonati di Danimarca, Germania e Giappone, che piangono con una minore frequenza di “colic” – il pianto inconsolabile – rispetto a tutti gli altri.

Incontri online: sempre più amori in rete tra i 40enni

Incontri online

Incontri online: il sesso ai tempi dei social cambia e fa uso della nuova tecnologia

In un’era tecnologica e moderna come quella del 2017, non è così difficile imbattersi in persone altamente tecnologiche ed attaccate ai nuovi metodi comunicativi e culturali: parliamo del sesso ai tempi dei social, che cambia e si modifica creando dei veri e propri cambiamenti anche per quel che riguarda le relazioni interpersonali, oltre che per i rapporti erotici ed amorosi.

In un’epoca in cui siamo abituati a guardare più le dita che scorrono sugli schermi dei nostri cellulari che gli occhi dei nostri interlocutori, è evidente che sia cambiata e che stia ancora cambiando la modalità con cui le persone si interfacciano con le altre. In sostanza, quindi, siamo di fronte ad un nuovo approccio amoroso, che sistematicamente – e per i più svariati motivi – tende ad abbattere le barriere – e non solo quelle geografiche – per trovare l’amore. O un surrogato di esso.

Secondo le ultime ricerche riportate da un’indagine condotta da uno dei più importanti siti di incontri in Europa – che di nome fa C-date – pare che anche gli italiani stiano inesorabilmente cadendo nella trappola degli incontri facili perché virtuali.

E, dati alla mano, “rimorchiare in rete” è più facile soprattutto nella categoria di età dei 40enni, più ben disposti di altri alle relazioni amorose nate sul web.

Test fai da te fertilità maschile: possibile con l’uso dello smartphone

Test fai da te fertilità maschile

Test fai da te fertilità: lo smartphone ed un dispositivo esterno possono rivelarsi molto utili

Al giorno d’oggi l’uso dello smartphone è, senza alcun dubbio, una possibilità molto interessante, che ci consente di svolgere moltissime funzioni, spesso anche ottenendo una ottimizzazione del tempo e del denaro. Ma ciò che stiamo per dirvi ha quasi dell’incredibile: infatti, secondo le ultime notizie che provengono dai dati pubblicati sugli studi condotti dai ricercatori dell’Harvard Medical School, pare che stavolta la tecnologia abbia avuto il potere di fare “molto di più”.

In sostanza, grazie agli studi effettuati, è stato possibile ideare un test fai da te fertilità maschile, che fa uso dello smartphone e di un semplice macchinario che va collegato ad esso, e che può essere, quindi, comodamente fatto a casa, proprio per evitare ogni situazione di stress, ansia o imbarazzo da parte dell’uomo. Il test fai da te misura la capacità spermatica e la concentrazione di spermatozoi mobili all’interno dello sperma, rendendo così possibile, per l’uomo, la possibilità di verificare concentrazione e mobilità degli spermatozoi e quindi di comprendere il livello della sua stessa fertilità.

Uno strumento che costa poco (solo 5 dollari) e che potrebbe davvero rappresentare una svolta nel campo. Le prime sperimentazioni su 350 uomini hanno dato esiti positivi.

Pipì in piscina: un fenomeno molto diffuso (che potrebbe rivelarsi dannoso)

Pipì in piscina

Pipì in piscina: un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università di Alberta ha indagato sulla cattiva abitudine. La “colpa” non riguarda solo i più piccoli

Fare pipì in piscina potrebbe essere nocivo per gli altri ed è, purtroppo, un comportamento molto più diffuso di quanto siamo portati a pensare: a dichiararlo è un recente studio che è stato tra l’altro condotto dai ricercatori canadesi dell’Università di Alberta, i quali hanno fatto sapere che la misurazione dei livelli di pipì all’interno di due piscine pubbliche oggetto di studi ha raggiunto livelli inaspettati.

Ben 75 litri sono stati trovati all’interno della piscina più grande e 30 litri nella piscina più piccola. Il perché di questo comportamento dei nuotatori è molto semplice: molte persone, ignorando l’importanza del rispetto di regole del buon senso, spesso si lasciano andare ad un bisogno impellente, pensando che “tanto è solo urina” e credendo che questo composto sia comunque innocuo. Questo è vero, ma solo in parte: secondo quanto è emerso, tra l’altro, dalle stesse parole degli autori dello studio, infatti, se è vero che di per sé l’urina non è dannosa, non si può dire lo stesso di alcuni composti, come ad esempio urea, ammoniaca e creatinina. Secondo le ultime indagini, infatti, questi ultimi possono agire interagendo con il cloro e gli altri disinfettanti utilizzati per la pulizia dell’acqua, generando irritazioni oculari, e altri disturbi importanti.