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Arbitro Real-Juve: secondo Sami Khedira ha esitato prima di fischiare il rigore

Arbitro Real-Juve

Arbitro Real-Juve: nella partita che ha visto la Juventus sconfitta dal Real Madrid, secondo il centrocampista bianconero Sami Khedira, l’arbitro non sarebbe stato affatto all’altezza di una partita di così alto livello

Nonostante siano trascorsi diversi giorni dalla partita che ha visto la Juventus uscire ufficialmente di scena per la Champions League, continuano i malumori in casa Juve e questa volta a dire la sua è il centrocampista bianconero Sami Khedira che non ha, come i suoi compagni, accettato la decisione arbitrale che ha decretato l’uscita della Juventus dal massimo torneo europeo: il giocatore dei bianconeri sostiene che il direttore di gara non sarebbe avrebbe fischiato subito ed in maniera decisa il rigore, mostrando di avere una grande insicurezza sull’accaduto.

La ferita rimane ancora aperta in Khadira e nei suoi compagni: egli non perde occasione per difendere il suo capino Gigi Buffon, dicendo che il portierone bianconero ha avuto una reazione giusta in seguito alla forte emozione del brutto momento che la sua squadra stava vivendo.

La rabbia del mondo bianconero è tanta, in quanto in una partita così importante e dove le protagoniste sono due squadre di grande calibro e importanza, non si possono vedere direttori di gara non sicuri e che come in quest’occasione potrebbero condizionare il risultato della partita e del torneo.

Oliver Kahn: non usa parole a favore nei confronti di Gigi Buffon

Oliver Kahn

Oliver Kahn: è duro in merito alla carriera di Gigi Buffon. Ecco quali sono le considerazioni dell’ex portiere della nazionale tedesca

Il pensiero di Oliver Kahn nei confronti di Gigi Buffon non appare tra i più buoni e tra quelli ideali: l’ex portiere della nazionale tedesca e del Bayer Monaco non sembra affatto capire il momento del portiere bianconero e, con molta freddezza sostiene che avrebbe dovuto già pensare ad un suo ritiro dal mondo del calcio in quanto ha vinto tanto e non sarebbe giusto peggiorare una carriera vincente.

Per molte persone, però, non solo tifose della Juventus, il pensiero di Oliver Khan è stato molto duro in quanto ogni uomo ha la sua sensibilità e il suo trascorso di vita relazionato anche allo sport: Gigi Buffon probabilmente ha deciso in maniera autonoma e coscienziosa di rimanere a dare il suo contributo alla Juventus e alla Nazionale italiana per tanti motivi e non soltanto per vincere una Champions League in carriera.

Durante la sua carriera ha dimostrato di essere il migliore e certamente aver giocato fino a quarant’anni non potrà essere causa penalizzante per la sua carriera ma anzi il contrario, in quanto ha evidenziato tanto attaccamento alla maglia bianconera e a quella della Nazionale.

Buffon finisce carriera: la decisione, a 40 anni

Buffon finisce carriera

Buffon finisce carriera. Il noto ed apprezzato portiere della Juventus e della Nazionale Gigi Buffon ormai ha deciso: atteso il suo addio alla carriera da portiere, che lo ha visto esprimere tutta la sua qualità professionale, il prossimo 20 maggio

Dopo l’incredibile partita del Santiago Bernabeu e la più incredibile ma del tutto comprensibile reazione del dopo gara avuta da Gigi Buffon, lo stesso portiere ha fatto sapere che ormai la decisione di dare l’addio è presa ed è stata così tanto travagliata e carica di sofferenze da non potergli permettere un ripensamento.

Il portierone della Juventus e della nazionale italiana è riuscito tra i vari trofei ottenuti con i bianconeri, a vincere tanto altro, come la Coppa del mondo con la Nazionale italiana ed anche, qualche anno dopo, il premio come miglior portiere del mondo. Può definirsi, quindi, un portiere soddisfatto.

I giornalisti che lo hanno intervistato dopo la gara di Madrid sono riusciti a vedere in lui lo sconforto per aver dovuto dire addio in maniera definitiva al sogno di vincere una coppa dei campioni in carriera e ancora in maniera più evidente hanno assistito ad espressioni di forte tristezza per la decisione di dare il suo addio il prossimo 20 maggio.

Buffon esemplare per vent’anni: la dichiarazione di Allegri

Buffon esemplare per vent'anni

Buffon esemplare per vent’anni: Il tecnico della squadra bianconera Massimiliano Allegri spende parole di stima e affetto nei confronti del grande portiere italiano che con grande grinta e talento è stato il miglior portiere del mondo

Massimiliano Allegri difende Gigi Buffon da quanti in questi giorni lo hanno criticato, in quanto sostiene che dopo l’episodio del rigore fischiato ai danni della Juventus, a pochi secondi dalla fine di una partita così importante come il ritorno dei quarti di Champions, chiunque avrebbe avuto una reazione simile a quella avuta dal capitano bianconero.

Secondo il tecnico bianconero l’arbitro è stato molto bravo per 90’ di gara, ma poi, come accade nel gioco del Monopoli, ha avuto un imprevisto suscitando le ire della squadra e, soprattutto la rabbia del suo capitano che ha tentato di difendere i suoi compagni per una delle sue ultimissime volte, visto l’addio programmato per il 20 maggio.

E questo è il motivo per il quale Allegri sostiene caldamente che per giudicare un portiere a fine carriera e tanto attaccato alla squadra mentre difende i suoi, bisognerebbe pensare alla circostanza specifica e non come molti, che ne hanno dette di tutti i colori su Buffon ma seduti comodamente dal dicano di casa.

Mondonico: la morte di un grande allenatore ha sconvolto il calcio

Mondonico

Mondonico: la sua morte è stata devastante per molti. Egli ha dato tanto al calcio e ai suoi ragazzi e mancherà a tutti

Qualche giorno fa all’età di 71 anni Emiliano Mondonico ha lasciato tutti e lo ha fatto dopo aver lottato per anni contro un tumore che ha cercato di contrastare con grande grinta e tenacia ma alla fine il grande uomo ed allenatore non ce l’ha fatta e ne uscito sconfitto: questa sconfitta non sarà certamente quella del suo ricordo che lo apprezzeranno per sempre e per la grande grinta e personalità che egli ha mostrato di avere durante tutta la sua carriera.

Emiliano Mondonico mancherà a tutti, mancherà ai colleghi, ai giornalisti, a tutti gli addetti ai lavori del mondo del calcio e ai tanti tifosi del Torino e di tutte le squadre che egli ha saputo guidare attraverso i suoi grandi insegnamenti tecnici ed umani.

L’ultima panchina su cui si è seduto Mondo è stata quella del Novara. Egli lo aveva fatto nel 2012 sostituendo il collega Tesser per provare a salvare la squadra dalla retrocessione ma dopo poche partite fu esonerato anche lui: il mister da allora non aveva più allenato per curare quel male che lo ha costretto a subire 4 operazioni ma che purtroppo dopo un’apparente guarigione se l’è portato via lasciando a tutti un tonfo al cuore.

Serie A Roma: Nainggolan festeggia il capodanno in maniera sbagliata e viene multato dalla società

Serie A Roma

Serie A Roma: il talento giallorosso Nainggolan festeggia il capodanno con sigarette, alcol e bestemmie e la società romana lo chiama a rapporto per comportamento sbagliato e lo multa

Serie A RomaLa società capitolina non sta attraversando un periodo fantastico: dopo essere stata eliminata dalla coppa Italia dal Torino e essere riuscita ad ottenere soltanto un punticino nella sfida contro il Sassuolo, ha visto uno dei suoi giocatori più rappresentativi festeggiare in maniera esagerata e sbagliata il primo dell’anno.

Il ragazzo avrebbe infranto in maniera netta il regolamento interno della società giallorossa e per questo la stessa ha deciso di multarlo: la decisione è stata presa dal dg Baldissoni e dal ds Monchi dopo un consulto a Trigoria con il Tecnico Di Francesco.

Il giocatore belga inoltre rischia fortemente di saltare la gara prevista nella giornata della befana contro l’Atalanta anche per farlo riflettere sull’accaduto e su quanto i giocatori che non hanno un comportamento consono, possano non essere fondamentali per la squadra.

La società capitolina vuole dare un segnale chiaro a tutto lo spogliatoio ribadendo che il regolamento interno va rispettato e che oltre a questo, bisogna far mantenere alla squadra un’immagine pulita che possa rendere orgoglioso ogni tifoso.

Champions Roma – Atletico Madrid: i giallorossi pronti a raggiungere la qualificazione

Champions Roma - Atletico Madrid

Champions Roma-Atletico Madrid: allenatore Di Francesco è pronto a giocarsi il primo posto con la sua squadra ed appare molto fiducioso delle qualità che i suoi ragazzi sapranno mettere in campo in questa sfida decisiva.

I giallorossi di Di Francesco, nella prossima sfida di Champions, si giocano la qualificazione agli ottavi del torneo.

L’allenatore della Roma conosce bene gli avversari dell’Atletico Madrid e conosce soprattutto l’allenatore Simeone si dai tempi in cui lo stesso giocano con la maglia della Lazio e che spesso lo ha affrontato sul campo come avversario durante i derby avvincenti.

Di Francesco è consapevole della forza degli spagnoli, ma è altrettanto fiducioso nella forza dei suoi ragazzi che sono in forte crescita.

Ha già la voglia e la fiducia per poter guardare lontano: l’allenatore giallorosso non si accontenta di nulla e sa che i traguardi sono tutti raggiungibili quando oltre la forza c’è la coesione del gruppo che come mostra sa andare molto d’accordo in tutte le sue componenti.

Egli è contento che i suoi ragazzi si organizzino per stare insieme anche fuori dal campo: le cene organizzate dagli stessi fanno molto bene al gruppo che saprà lavorare in maniera più compatta.

L’obiettivo primario del tecnico rimane quello di raggiungere la qualificazione e di arrivare al primo posto del girone.

Calcio Champions: il tecnico del Barcellona teme la Juve

Calcio Champions

Calcio Champions: Ernesto Valverde rispetta tanto la Juve e ritenendola una squadra fortemente competitiva la teme

Cresce l’attesa per la sfida di Champions che vedrà il Barcellona affrontare la Juventus allo Stadium di Torino:Valverde ritiene che la Juventus è una squadra forte e sarà in condizioni ottime per la sfida tra le mura amiche.

Il bisogno di vincere della Juventus è pari alla fame di vittoria del Barcellona e per questo ciò che si aspettano tutti è una grande partita.

L’allenatore dei catalani penserà a far giocare i suoi ragazzi senza concedere nulla ai bianconeri e gestendo il gioco creando occasioni concrete, ma questo è ciò che farà sicuramente anche la Juventus.

Valverde teme i bianconeri anche perché sono reduci di una brutta sconfitta rimediata nell’ultima gara di campionato contro la Sampdoria e per questo potrebbero essere più arrabbiati e pericolosi.

Dybala secondo l’allenatore degli spagnoli è uno dei giocatori più importanti e pericolosi e penserà di mettere in campo una squadra che si possa difendere in maniera particolare dalle sue giocate.

Infine il tecnico del Barcellona ricorda che la Juventus è arrivata in finale per ben due volte in tre anni e che nella massima competizione europea ciò risulta essere un grande traguardo.

 

Calcio Serie B: Zamparini da Gennaio lascerà il Palermo

Calcio serie B

Calcio Serie B: il presidente del Palermo Maurizio Zamparini ha comunicato di voler lasciare il Palermo a partire da Gennaio

Maurizio Zamparini è il proprietario del Palermo e da tanto tempo appartiene al mondo del calcio: ha dato tanto al Palermo portandolo negli anni passati a raggiungere tanti ambiziosi obiettivi.

La società del Palermo, allo stato attuale non naviga affatto in buone acque e la procura nei giorni scorsi ha presentato un’istanza di fallimento della società.

Il sistema societario appare in forte declino e la causa più probabile potrebbe essere quella attribuita alle vicende giudiziarie

Forse anche i calciatori potrebbero aver subito in maniera indiretta dei colpi in merito alla situazione, infatti i rosanero hanno rimediato durante l’ultima gara una dura sconfitta per 3 – 0 da parte del Cittadella.

Il patron rosanero ritiene di essere dentro una situazione paradossale e che quanto da lui fatto di buono a Palermo non sta avendo i suoi frutti.

Gli avvocati di Zamparini stanno lavorando per chiarire la situazione ma lo stesso è stupito di quanto sta accadendo ed è sempre più convinto di voler lasciare il Palermo nonostante il forte dispiacere che ha nel dover abbandonare i suoi ragazzi.

Il tempo farà capire se Maurizio Zamparini renderà definitiva la sua decisione.

Ancelotti tecnico Nazionale: ecco cosa potrebbe essere deciso

Ancelotti tecnico Nazionale: in seguito alla drammatica eliminazione della Nazionale alla fase finale dei prossimi campionati del mondo di calcio, si pensa a mettere sotto contratto un grande allenatore

Secondo un sondaggio condotto dalla Gazzetta dello Sport in merito alle ultime vicende che riguardano la Nazionale è emerso che l’allenatore più desiderato è Carletto Ancelotti ex Tecnico di tantissime squadre importanti e titolate.

In questo speciale sondaggio è riuscito a superare allenatori molto gettonati del calibro di Conte, Mancini e Allegri.

Re Carlo sarebbe quindi l’allenatore che per tanti riuscirebbe a far risorgere dalle sue ceneri una Nazionale che da 60 anni non toccava il fondo in questa maniera.

L’allenatore emiliano ha vinto tanto nella sua lunga carriera e non ha mai mostrato di arrendersi davanti a nulla e per questo motivo che forse il suo nome è il più gettonato e sperato da molti italiani: Ancelotti se sedesse sulla panchina azzurra riuscirebbe senz’altro vista la sua grande esperienza a trovare il modulo giusto e a convocare i giocatori che meritano in ogni settore.

Ci sarebbe un’ipotesi per il modulo che Carletto andrebbe ad adottare per la sua nazionale e sarebbe un 4-3-3 con il sicuro e degno sostituto di Gigi Buffon, Donnarumma tra i pali.