Vendita animali in negozi: in New Jersey solo se provengono da rifugi

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Vendita animali in negozi: il Senato del New Jersey ha approvato proposta di legge che conferma obbligo di vendere solo animali che provengono dai rifugi

È un modo come un altro per contrastare il business legato alla compravendita di animali che ogni anno si fa sempre più ricco ed importante: infatti, per ottenere un guadagno sempre più sostanziale, i negozi che si occupano della vendita di accessori e cibo per animali, spesso si avvalgono anche di allevatori poco seri e poco onesti, che sfruttano i loro animali trattandoli come fattrici e costringendoli a dare alla luce un numero elevato di cuccioli ogni anno.

Questo problema, che si presenta anche in Italia con il nome del fenomeno da scucciolatore, rappresenta un problema ancora più importante per la salute di questi animali, cani e gatti, che vengono trattati esattamente come produttori di soldi, e vengono così costretti, anche a costo della loro stessa vita, a riprodursi. Per questo motivo, il Senato del New Jersey ha deciso di dare un freno a questo fenomeno, obbligando i proprietari dei negozi di animali aperti dopo il 12 gennaio 2016 ad effettuare solo la vendita di cani e gatti che provengono da rifugi, canili o gattili, o da associazioni animaliste.

Un modo sia per frenare l’abuso sugli animali, sia per evitare che i cani e gatti che si trovano nei rifugi vengano soppressi.

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