Xiaomi allarga la propria gamma prodotti ai seggiolini per bambini

seggiolino bambini

Negli ultimi anni, il ventaglio di prodotti commercializzati da Xiaomi è diventata sempre più diversificata e ricca di diverse categorie. Oltre alla produzione di smartphone, non tutti sanno che Xiaomi è in grado di produrre anche abbigliamento, cibo, accessori per il trasporto e, ora, anche diversi elementi che la società cinese monitorata costantemente dal sito di riferimento xiaomitoday.it, sta rivolgendo direttamente alle famiglie che hanno dei bambini piccoli.

A dimostrazione di ciò, negli scorsi giorni la compagnia ha presentato il proprio seggiolino per bambini QBORN, adatto a bambini di età compresa tra 9 mesi e 12 anni, e “nato” in seno alle iniziative di crowdfunding di Xiaomi.

QBORN è un marchio di prodotti per bambini solidi e affidabili di proprietà della Xiaomi Ecological Chain Company, Baoji Technology. Basato su oltre 20 anni di esperienza tecnica accumulata, QBORN è stato studiato e sviluppato più di due anni fa, ed ha subito oltre 120 test rigorosi che gli hanno valso la possibilità di disporre delle certificazioni nazionali 3C e EU ECE. Aderendo allo stile coerente di Xiaomi, che punta a fornire prodotti di configurazione di fascia alta a un prezzo ragionevole, l’azienda continuerà a produrre prodotti che ogni famiglia cinese può permettersi, entrando con un approccio che potrebbe essere di grande successo in un segmento sostanzialmente nuovo.

Stando a quanto è stato reso noto, e dalle prime immagini del prodotto, il seggiolino si regge su uno scheletro in acciaio, e altri accessori prodotti con un processo di stampaggio a iniezione che hanno avuto come obiettivo quello di realizzare un guscio resistente in grado di garantire durata, stabilità e forte resistenza agli urti. La spugna a rimbalzo lento utilizza due materiali innovativi che garantiscono un miglior assorbimento degli urti, in maniera tale che la testa e il corpo dei bambini rimangano al sicuro.

Le parti principali e l’interfaccia ISOFIX sono compatibili con quanto in vigore in alcuni dei principali mercati internazionali e il sistema di fissaggio a strappo può adattarsi a vari tipi di veicoli.

Insomma, con questo nuovo prodotto Xiaomi conferma di essere un produttore particolarmente attento a diversificare la propria gamma di prodotti, consapevole che un fatturato “ponderato” su un maggior numero di variabili possa costituire una chiave vincente per potersi garantire uno sviluppo sostenibile nel corso del prossimo futuro.

Certo è che con questo Xiaomi non vuole certamente abbandonare il proprio core business, o per meglio dire quell’insieme di attività per le quali è diventata nota e apprezzata non solamente in patria, quanto anche in un numero crescente di mercati internazionali. Tuttavia, si tratta di una mossa particolarmente apprezzabile, e anche se probabilmente per il momento non vedremo tali accessori sbarcare sul mercato italiano (che peraltro non può godere ancora della maggior parte della creazione innovativa del catalogo dell’azienda cinese), tutto lascia presagire che con il passare degli anni anche nel nostro territorio i prodotti Xiaomi finiranno con il presidiare un maggiore e più diversificato numero di segmenti.

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