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In questi giorni molte donne che sono vittime di maltrattamenti in famiglia sono comunque costrette a rimanere in casa e questo per loro, giustamente, è un problema.

Proprio per questo motivo il comune di Roma ha deciso di mettere a disposizione una struttura adibita ad accogliere le donne che vogliono via di casa.
“Continua l’impegno di Roma Capitale per le donne in condizioni di fragilità, specialmente in questo periodo in cui per molte di loro possono aumentare i rischi e le necessità. Oggi avviamo i primi inserimenti in una struttura che offre alle donne e ai loro figli un posto sicuro per tutta la durata dell’emergenza. Ringrazio la Sala Operativa Sociale e i nostri Centri Antiviolenza, raggiungibili ogni giorno H24, per l’impegno mai interrotto nell’intercettare i bisogni delle persone più fragili e in difficoltà. Continuiamo a lavorare senza sosta per tutti i cittadini”, afferma l’assessore Veronica Mammì.

Ad oggi ci sono soltanto 25 unità per questo tipo di urgenza e dato che In questo ultimo periodo le chiamate al centro antiviolenza sono aumentate, il comune di Roma ha deciso di mettere a disposizione più di quaranta posti letto per le donne che si trovano in difficoltà. Scelto fatta unicamente per salvaguardare la salute mentale e la salute fisica delle donne che subiscono violenza in famiglia.
Da Campidoglio spiegano che “Il servizio è rivolto a donne sole, madri con figli minori, gestanti e donne vittime di violenza in grave disagio sociale, che presso la struttura potranno trovare un posto sicuro tramite la Sala Operativa Sociale, in stretta collaborazione con i Centri Antiviolenza di Roma Capitale. A tutte le ospiti sarà effettuato uno screening in ingresso e un monitoraggio sanitario quotidiano. La struttura prevede anche la possibilità di stanze singole”.

 

Nella giornata di oggi i carabinieri hanno arrestato alcune persone per spaccio, grazie ad un bliz che va avanti da 48 ore. Tra di solo ci sono alcuni minorenni.

Precisamente in via di Torrevecchia sono stati sorpresi madre e figlio di 41 e 17 anni proprio mentre vendevano 82 grammi di hashish ad una ragazza di 16 anni romana, dietro con un corrispettivo di 470 euro. Oltre a denunciare i pusher, i carabinieri hanno comunque denunciato l’acquirente con l’accusa di possesso di sostanze stupefacenti. La 41enne è stata sottoposta agli arresti domiciliari mentre suo figlio è stato accompagnato dai carabinieri presso il Centro di Prima Accoglienza Minori, in via Virginia Agnelli.
Nella stessa giornata, in via Commendone, i militari hanno fermato due giovani ragazzi di 15 e 16 anni trovandoli in possesso di 100 grammi di hashish.

Altri due giovani ragazzi, in via della Pineta Sacchetti, che alla vista dei carabinieri hanno tentato di nascondersi dietro ad alcune auto, sono stati fermati per una verifica ed entrambi i ragazzi sono stati trovati in possesso 100 grammi di hashish. I due giovani hanno 17 e 20 anni.
Infine successivamente sono stati svolti dei controlli presso le loro abitazioni in quanto i due abitano nello stesso quartiere. A casa del 17enne sono stati trovati nascosti in un cassetto di camera sua altre dosi di droga divida in diversi involucri ed un bilancino di precisione. Il ragazzo più grande, in quanto maggiorenne, è stato sottoposto agli arresti domiciliari mentre il minorenne portato anche lui al Centro di Prima Accoglienza Minori di via Virginia Agnelli.
Infine tutte queste persone sono state anche sanzionate per la violazione delle normative che riguardano l’emergenza sanitaria.
Ad oggi non si sa ancora quanto tempo rimarranno agli arresti domiciliari quindi non ci resta che attendere ulteriori informazioni.

”Auspichiamo che l’autostrada Roma Latina e la bretella Campoverde-Cisterna-Valmontone siano considerate un’unica opera” affermano gli esponenti del Pd locale.

”Nel prossimo decreto con cui il Ministero delle Infrastrutture indicherà le 26 opere da realizzare con nomina di un commissario straordinario, vogliamo che l’autostrada Roma Latina e la bretella Campoverde-Cisterna-Valmontone siano considerate un’unica opera” affermano il segretario regionale Bruno Astorre, il segretario provinciale Claudio Moscardelli ed infine i consiglieri regionali Enrico Forte e Savaltore La Penna.
E continuano: ”Puntiamo a realizzare l’intera opera infrastrutturale per oltre 2 miliardi di euro. Il PD a livello regionale e provinciale e la Regione Lazio si sono sempre impegnati per ottenere un ottimo risultato che è frutto di un lavoro lungo e pieno di ostacoli ma che è ad oggi vicino alla realizzazione. La decisione del Ministro De Micheli è di procedere con la nomina di alcuni commissari straordinari per opere infrastrutturali da realizzare il più velocemente possibile, con oltre 15 miliardi di euro di investimenti. La Regione Lazio con il Presidente Zingaretti e il vicepresidente Leodori si è sempre dimostrata, nel migliore dei modi, determinata a realizzare l’intera opera. Speriamo di cuore che questo impegno costante sia finalizzato con l’inclusione nel decreto del Ministero dell’autostrada Roma Latina e della bretella Campoverde-Cisterna-Valmontone e con la nomina di un commissario. L’opera intera così sarebbe interamente finanziata.” scrivono i DEM in una nota.

”L’intervento è di 2 miliardi di euro e avrebbe un impatto forte per per il nostro territorio in quanto sede del primo polo farmaceutico d’Italia. Costituirebbe un grande motore di sviluppo economico favorendo soprattutto la mobilità di merci. La volontà del PD e della RegioneLazio è stata sempre quella di realizzare sia l’Autostrada che la Bretella, facendo così uscire la Provincia dall’isolamento. Ricordiamo che l’opera su Latina prevede interventi compensativi come la realizzazione della tangenziale nord – est e il potenziamento del tratto Borgo Piave – Foce Verde a servizio del turismo”. Così concludono i segretari Regionali e Provinciali.

In questi giorni un’ambiente che non si è fermato è proprio quello dell’agricoltura ma è arrivato comunque un nemico: la cimice asiatica.

Con l’arrivo della cimice asiatica si è dato il via alla sperimentazione nelle Marche con lanci di vespa samurai nei campi che in questi ultimi giorni sono stati maggiormente colpiti. L’arrivo di questo nuovo animale si è verificato in particolare nella provincia di Pesaro Urbino e proprio per questo motivo è stato dato il via alla sperimentazione con l’insetto antagonista della cimice asiatica, ovvero la vespa samurai. Questa soluzione è stata chiesta anche da Coldiretti Pesaro Urbino che, nei mesi scorsi, aveva incontrato il Prefetto e il Presidente della Provincia proprio per discutere e denunciare del rischio che corrono alcune produzioni ortofrutticole, tra cui anche la Pesca di Montelabbate e la Pera Angelica. In questo incontro è stato chiesto di istituire un tavolo di lavoro per monitorare e coordinare in maniera adatta le misure a contrasto.

Da Coldiretti Pesaro Urbino spiegano che: “ci vorrà tempo prima di vedere risultati significativi in quanto la cimice asiatica è prolifica e quindi è in grado di nutrirsi praticamente con tutto, si muove molto per invadere sempre nuovi territori da saccheggiare e purtroppo è molto resistente anche ai trattamenti fitosanitari. In tutta Italia l’animale ha già colpito più di 48 mila aziende ed ha provocato oltre 740 milioni di danni a molti frutti ad esempio pere, mele, pesche, nettarine, kiwi, ciliegi, albicocche ma anche a susine, nocciole, olive, soia, mais e ortaggi”. Proprio su questo punto alcuni agricoltori del pesarese avevano partecipato verso fine gennaio alla grande giornata di protesta organizzata da Coldiretti a Verona, in occasione dell’apertura della Fieragricola.
Non ci resta che aspettare nuovi risultati.

La ong lancia una campagna di raccolta fondi per sostenere ”La casa di differenza donna”.

Il motto di questo progetto è ‘Ogni donna che vince la violenza, cambia il mondo‘.
Questo progetto, che nasce nel 1989, è da più di trent’anni che aiuta le donne che subiscono violenza con l’obiettivo di aiutarle a sostenere i propri valori e la propria dignità.
In questi trent’anni più di sessanta mila bambini sono stati accolti e trentacinque mila persone, tutti provenienti da famiglie in cui era la centro la violenza e il maltrattamento.
Ma Differenza Donna non garantisce soltanto un sostegno a chi subisce violenza ma cerca soprattutto in prevenire entrando in molte scuole per aiutare i bambini a creare dei rapporti futuri positivi ed autentici.
Ma nonostante tutto questo aiuto ad oggi c’è ancora troppa violenza tra le mura domestiche, soprattutto in questo periodo in cui la convivenza tra le mura domestiche è  diventata una trappola per tutte le donne che subiscono maltrattamenti.
Ed è proprio per questo che Differenza Donna ha voluto avviare un nuovo progetto chiamato ‘La Casa Di Differenza Donna’. Questo progetto consiste nel dare uno spazio concreto soprattutto alle donne più vulnerabili per cercare di proteggere loro e i figli dalla violenza domestica.

Questo progetto aprirà all’interno di un immobile che è stato confiscato alla criminalità nel quartiere Prati ed è stata avviata una campagna di raccolta fondi proprio su Produzioni dal Basso che è una piattaforma italiana di social innovation.
Grazie a questa campagna si cercherà di garantire alle persone che bisogno il supporto di persone esperte, ad esempio dottori specializzati e avvocati.
Inoltre sono previsti anche dei laboratori creativi e spazi dedicati al gioco dei bambini.
Tutto ciò sarà creato soltanto per aiutare le donne e per farle recuperare autostima e dignità in loro stesse.

Il Sindaco Quadrini scrive ad Arpa Lazio per un aiuto in quanto bisogna conosce la natura del materiale schiumoso segnalato da alcuni cittadini.

Quindi il sindaco di Isola del Liri ha inviato formalmente agli Enti specializzati ad esempio Arpa Lazio e Asl della Provincia di Frosinone una richiesta per ricevere degli accertamenti per quanto riguarda una segnalazione arrivata nelle ore precedenti da parte di alcuni cittadini che hanno individuato la presenza di schiuma nelle acque del Fiume Liri, precisamente nei pressi della Cascata Grande.
Nel frattempo, nell’attesa di una risposta, il sindaco ha incaricato la Polizia Municipale di controllare la situazione presentata.

“Appena abbiamo appreso la segnalazione, ho formalmente interpellato Arpa e Asl affinché si attivassero immediatamente per le verifiche e gli accertamenti del caso. Dobbiamo conoscere la natura del materiale schiumoso segnalato dai nostri cittadini e vanno individuati tutti gli eventuali responsabili. Questi fenomeni non devono mai più verificarsi dato che al primo posto c’è la tutela della salute pubblica ed essa va di pari passo con la tutela dell’ambiente. Ho incaricato personalmente il comando della polizia locale affinché venga quotidianamente monitorata la situazione, continua il Sindaco. Nel frattempo vorrei cogliere l’occasione per invitare tutti i cittadini a segnalarci eventuali situazioni come questa che nelle ultime ore sta interessando il nostro fiume. Infatti vorrei precisare che noi abbiamo appreso la notizia della presenza di materiale nel fiume attraverso i canali social. Nessuna segnalazione è arrivata in Comune. Specifico che per poter agire in maniera immediata c’è bisogno di collaborazione tra cittadini, Comune e forze dell’ordine. Quindi invito gli abitanti a collaborare e a segnalarci eventuali criticità. L’attenzione verso i nostri fiumi è molto alta  e chi inquina deve sapere che l’intera comunità di Isola del Liri ha intenzione di fermare i responsabili” conclude il Sindaco.

La fase due, che comprende la graduale apertura delle attività e la convivenza con il Coronavirus, sarà svolta con tempistiche diverse in base alla Regione di provenienza.

Per avere la notizia ufficiale bisognerà aspettare la diretta del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, essa dovrebbe arrivare tra venerdì sera e sabato sera. Molto probabilmente le misure restrittive saranno prolungate anche durante le festività del 25 aprile e del Primo maggio.
Guardando con attenzione gli ultimi dati forniti dalla Protezione Civile probabilmente le prime Regioni ad avere un allentamento di queste misure dovrebbero essere la Calabria, la Basilicata, il Molise e la Sardegna.
Mentre per quanto riguarda le ultime sicuramente saranno le Regioni del Nord soprattutto la Lombardia che ad oggi presenta il maggior numero di positivi.

Ovviamente tutto ciò ci sarà soltanto se il numero dei positivi continuerà a diminuire, come d’altronde sta accadendo in questi ultimi giorni.
Quindi non è detto che tutti gli italiani a partire dal 4 maggio potranno uscire di casa per fare una passeggiata o per portare i propri bambini al parco giochi, ciò dipenderà da Regione a Regione.
Ogni Presidente di Regione dovrà presentare a Palazzo Chigi un piano che riesca a garantire il dovuto rispetto per quanto riguarda le misure di contenimento, nel caso in cui questo piano sarà ritenuto adatto alle norme il Governo darà l’ok per attuare la fase due.
Ricordiamo inoltre che la fase due non consiste nell’uscire liberamente ma presenterà comunque delle misure di sicurezza ad esempio mantenere la giusta distanza con le altre persone oppure indossare la mascherina in luoghi pubblici, tutto ciò per non creare assembramenti che potrebbero avere delle conseguenze dannose rispetto al periodo che stiamo vivendo.
Non ci resta che aspettare una notizia ufficiale da parte del Governo.

Come riporta tg24 gli esperti in questi giorni hanno avanzato delle ipotesi sulla base in un modello predittivo aggiornato ogni giorno.

La fondazione Gimbe, che ha lo scopo di mostrare evidenze scientifiche con attività di informazione scientifica, ha prodotto un proprio modello predittivo, aggiornato ogni ora per capire alle persone cosa potrebbero aspettarsi nei prossimi giorni, soprattutto in vista della fase due.
Sul comunicato stampa fornito dalla fondazione si legge che ”Il modello prevede che il 16 aprile l’aumento dei casi scenderà al 2%, il 27 aprile all’1%, il 7 maggio allo 0,5% e il 2 giugno allo 0,1%”. Affidabilità robusta, ma basato solo su due variabili: maneggiare con cura perchè potrebbe essere influenzato da nuovi focolai, tamponi effettuati, aderenza a misure distanziamento sociale, sovraccarico ospedali, è rischioso allentare le misure prima di fine maggio”
“La curva del contagio è rallentata, ma l’aumento dei nuovi casi è ancora rilevante, le misure di distanziamento sociale hanno alleggerito il carico sugli ospedali, ma il loro effetto sul numero totale dei casi è ancora modesto”.
Per questo l’allentamento delle misure dovrà avvenire “in maniera graduale e differenziata per tipologia di intervento”  Quindi “se nelle prossime settimane sarà confermato il rallentamento dei nuovi casi, con una certa dose di spavalderia la fase 2, potrebbe essere avviata tra fine aprile e inizio maggio, accettando il rischio di una nuova impennata dei contagi”, afferma la Fondazione.

Inoltre Cartabellotta, Presidente della Fondazione, afferma che ”Il Governo è chiamato a prendere una delle decisioni più difficili della storia della Repubblica, con effetti determinanti sulla nostra salute, sulle nostre libertà individuali e sull’economia del Paese. Ci si limiterà a contenere il verosimile aumento dei ricoveri e dei decessi, per il timore che la popolazione e l’economia non siano in grado di reggere un rigoroso prolungamento del lockdown? conclude il Presidente.

 

Come riporta La Stampa il numero dei contagiati diminuisce sempre di più.

Per quanto riguarda la Regione Lazio ”Per la prima volta diminuisce il dato complessivo dei ricoverati nelle terapie intensive: -5 passando, da 197 di ieri a 192 di oggi. Ora non bisogna mollare, Sono in continua crescita i guariti che salgono di 44 unità nelle ultime 24h arrivando a 546 totali. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 13.345 e i decessi nelle ultime 24h sono stati 9” afferma l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato.Ma in questi giorni vi è stata affermata una sorta di ‘truffa’ per quanto riguarda le mascherine, atto denunciato dalla  consigliera regionale di FdI Chiara Colosimo.

”Abbiamo scoperto una presunta truffa ai danni dell’agenzia regionale della Protezione civile. Ho presentato per questo un‘interrogazione urgente per fare luce su un’inquietante vicenda che ha come protagonista la l’agenzia regionale, appunto, e una srl che ha avuto in regalo un affidamento diretto di 36 milioni di euro per la produzione di mascherine FFP2 e FFP3. I fatti sulla base degli atti ufficiali in nostro possesso dimostrano che con tre determinazioni dirigenziali differenti emanate in data 16 e 20 marzo l’Agenzia Regionale ha provveduto, attraverso un affidamento diretto per l’approvvigionamento urgentissimo di DPI di diversa tipologia per il sistema sanitario regionale, ad impegnare a favore della suddetta società la bellezza di 35.819.200 € dei quali 11.373.000 dati come
anticipo”, afferma la Consigliera

Pronta subito la risposta da parte della Regione Lazio ”In merito all’interrogazione presentata da Fratelli d’Italia è bene premettere che non ci troviamo di fronte ad alcuna truffa, la società a differenza di quanto sostenuto non è sparita nel nulla ma è quotidianamente in contatto con la protezione civile. Quanto sopra, per altro, trova piena corrispondenza con gli atti amministrativi adottati dalla protezione civile e che rivelano, oltre a quanto diffuso nell’interrogazione, la realtà dei fatti e la piena legittimità delle procedure seguite”.

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tv-3774381_1920Il Grande Fratello Vip è iniziato da pochissimo e già ha creato i suoi consueti scandali divenuti virali anche sui social network. Se cerchi qualcosa di divertente da guardare stasera in tv, non puoi far altro che sintonizzarti su Canale 5 e goderti una serata all’insegna del reality. Ma cosa sta succedendo nella casa più spiata d’Italia in questi giorni e perché tutti ne parlano? Eccoti un breve riepilogo.More Link

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