Amadori: denuncia dell’ENPA per pubblicità ingannevole

polli

L’Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato regolare denuncia verso Amadori, famosa azienda che da anni si occupa di allevamento e commercializzazione di carne proveniente in particolare da polli, ma anche da altri animali.

Le pubblicità Amadori

La pubblicità è l’anima del commercio e tutte le aziende questo lo sanno; in particolare, per quanto riguarda la vendita di prodotti animali, come la carne, la clientela è sempre più esigente, attenta anche alle condizioni di allevamento degli animali di cui mangia le carni. Per questo motivo tantissime aziende, non solo italiane, propongono nelle loro pubblicità l’immagine di allevamenti più a misura di animale, dove non avviene l’utilizzo massiccio di farmaci e gli animali allevati sono tenuti nel modo migliore possibile. Amadori nelle sue pubblicità parla di polli allevati a terra e di ottime condizioni dei suoi allevamenti controllati.

La realtà

Le pubblicità spesso dipingono la realtà come la vorremmo, ma non è questo il caso. La crescente richiesta di prodotti animali ottenuti con metodi meno “barbari” ha portato l’industria dell’allevamento e della distribuzione di carne e prodotti animali a modificare ampiamente i suoi metodi produttivi. Negli ultimi anni, per fare un esempio sempre più allevamenti di polli hanno eliminato le tanto odiate batterie, per liberare gli animali a terra, con grande vantaggio per la loro salute, e anche per la nostra. Purtroppo la realtà non viaggia rapidamente come la pubblicità, quindi in tutto il mondo esistono ancora gli allevamenti di polli in batteria, dove ogni animale ha a disposizione uno spazio risicato, entro cui non si può neppure muovere; in questi luoghi gli animali sono tenuti come se fossero delle macchine produttive, che fanno uova, o carne o latte.

La motivazione della denuncia

La denuncia dell’ENPA è partita in seguito ad una trasmissione televisiva, dove con una telecamera nascosta si riprendevano alcuni allevamenti, non solo di polli, dove gli animali erano tenuti in condizioni igieniche precarie e in pessimo stato di conservazione. Le immagini mostrano anche personale che urina sugli animali, o che commette altri atti di crudeltà. Le immagini, crude ma purtroppo vere, ci hanno riportato con i piedi per terra: gli animali negli allevamenti non stanno come nelle pubblicità, tra ampi prati e spendenti balle di fieno.

La risposta di Amadori

In seguito all’annuncio da parte di ENPA dell’avvenuta denuncia Amadori non ha fatto attendere un suo comunicato. L’azienda ha infatti dichiarato che le immagini trasmesse in TV riguardavano degli allevamenti ormai dismessi, o che hanno subito, negli ultimi mesi, importanti azioni di rinnovamento.

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