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Papa Francesco da quando ha iniziato la sua carica prende in seria considerazione lo sport incontrando sportivi e rappresentati di varie discipline, inoltre ha sempre affermato che lo sport ha una grande capacità educativa in quanto incoraggia i ragazzi a diventare non solo grandi dentro ma anche dei campioni della vita. 

“La pratica sportiva, ricorda il Papa durante un incontro con la Federazione Italiana Nuoto, educa infatti ad essere leali, onesti, a coltivare la semplicità̀, il senso di giustizia, l’autocontrollo: virtù non solo per chi pratica sport, ma più propriamente dell’uomo”.
Da ex giocatore di calcio e tifoso della squadra del San Lorenzo de Almagro in Argentina, Papa Francesco ci tiene a sostenere in particolare del buon calcio, dello sport come momento di incontro e tolleranza, crescita umana e spirituale:
“Lo sport è come la religione – afferma – in quanto esso è capace di generare valori e crescita nell’essere umano, esaltando la sua vita”.
Ovviamente il Papa parla di un tipo di sport orientato verso bene, al non alimentare la rivalità invidiosa o dell’odio tra tifoserie violente.

Infine Papa Francesco ci tiene a precisare che anche grazie allo sport le persone possono rendersi conto che: ”nessuno è in grado di vincere da solo, né sul campo di gioco, tantomeno nella vita”.
Inoltre lo scopo del Pontefice è quello di arrivare anche ai genitori tramite le sue parole infatti chiama i parenti a collaborare nel trasmettere ai figli una mentalità fondata sul gioco, sulla gratuità e la socialità, ad incoraggiarli nei momenti difficili, specialmente quelli di sconfitta. Infondo la panchina non è poi un’umiliazione, ma un’occasione per crescere e un’opportunità per qualcun altro.
Un bellissimo messaggio quindi quello che cerca di mandare il Papa.

Qualche giorno fa intorno ad Instagram si è creata una polemica per quanto riguarda la rimozione di foto artistiche semi-nude.
La polemica nasce proprio da una modella di nome Nyome Nicholas-Williams, paladina della lotta contro il body shaming.

Qualche giorno fa la piattaforma instagram ha commesso un errore che non è passato inosservato, tutto parte da una foto di Nyome Nicholas-Williams, modella famosa per la sua lotta contro il body shaming. 
La donna aveva pubblicato una foto semi-nuda, infatti in questa foto la donna copre il suo seno con le braccia ma instagram l’ha rimossa.
”I corpi magri e bianchi vengono lodati e apprezzati per la loro forma quando appaiono nudi su questa piattaforma e le immagini non vengono mai rimosse, né viene chiesto per quale motivo è stata pubblicata la foto […] Abbiamo tutti dei corpi e possiamo scegliere di celebrarli come desideriamo. I dipinti rinascimentali erano per lo più basati sul corpo nudo, amo l’arte quindi lo so !! Come siamo diventati così spaventati di condividere la nostra arte e celebrare i nostri corpi senza essere sessualizzati o giudicati dagli altri? Questa è arte, io sono arte!’‘, queste sono state le parole della donna.

In compenso instagram ha chiarito la sua posizione e, tramite una portavoce ovviamente, ha spiegato che: ”Sappiamo che abbiamo sbagliato qualche per quanto riguarda l’algoritmo e lo stiamo cambiando, ma ci impegnamo a farlo bene. Oltre a questo cambiamento di politica, all’inizio di quest’anno ci siamo impegnati in un più ampio lavoro di equità per assicurarci di supportare meglio la comunità nera sulla nostra piattaforma”.
Inoltre la politica di instagram ha sempre dichiarato che le foto per quanto riguarda i nudi artistici sono consentite se le parti intime vengono coperte, quindi perchè la foto della modella è stata eliminata?

Nel mondo, anche in Italia, negli ultimi anni nascono sempre meno bambini. 
Tutto ciò accade anche nelle Marche a quanto emerge dai dati forniti dall’ISTAT ed elaborati dall’IRES CGIL Marche.

Nel 2019 nelle Marche sono nati 9.670 bambini. Si tratta di un record minimo storico in quanto, per la prima volta, si va sotto la soglia psicologica dei 10 mila.
Rispetto ai numeri di oggi, all’anno precedente sono nati  501 bambini in meno (-4,9%) mentre, nell’ultimo quinquennio, sono diminuiti di 2.693 unità (-21,8%).
C’è da dire che il calo delle nascite dei bambini è un fenomeno che si trova in tutto il mondo soprattutto in Italia ma,  il trend di denatalità registrato nelle Marche nel quinquennio è decisamente più alto di quello nazionale, parliamo infatti di un -16,4%, sostanzialmente in linea con quello delle altre regioni del Centro (-21,5%).

Inoltre in questi anni si avvale anche una diminuzione della fecondità infatti, proprio nel 2018, il numero medio di figli per donna nelle Marche scende a 1,22.
Inoltre i decessi nelle Marche sono 17.442, ovvero quasi il doppio delle nascite, in aumento sia rispetto all’anno precedente (+1,6%) che nel quinquennio (+3,7%).
Ma ad influire questi numeri non ci sono solo le nascite e i decessi, ma anche chi abbandona la propria Regione per andare a studia fuori Regione o addirittura all’estero.
Infatti all’incirca 5.792 persone nel 2019 hanno abbandonato la propria regione per emigrare all’estero.
Inoltre la Segretaria Generale della CGIL Marche, Daniela Barbaresi, ha affermato che: “questi dati evidenziano la necessità di affrontare il tema della denatalità con misure strutturali a sostegno della maternità e paternità, a partire da un’adeguata rete di servizi per l’infanzia, che superino l’inefficace politica dei bonus. Per altro quello della crescita demografica e del tasso di natalità è uno dei principali obiettivi e sfide indicate dal Governo nelle linee guida per la definizione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza #NextGenerationItalia”.

In Italia sono presenti tantissimi giochi di carte ma vi siete mai chiesti quali sono i giochi principali per quanto riguarda la Regione Marche? 
Ve li spieghiamo in questo articolo.

Moltissime persone ogni giorno si riuniscono per fare una rilassante partita a carte e ci sono moltissimi giochi presenti nella tradizione marchigiana.
Partiamo con ‘La bestia a cinque carte‘.
La bestia a cinque carte è un gioco molto diffuso nelle Marche, si tratta di una variante della briscola, anche se inizialmente somigliava molto di più al tressette. Si gioca a quattro o cinque persone con un mazzo di 40 carte.
Poi abbiamo il gioco petrangola.
Petrangola  si effettua con tanti giocatori e con l’utilizzo di uno o più mazzi di carte piacentine. Lo scopo di questo gioco è quello di ottenere il punteggio più alto: la partita infatti si conclude con una sfida fra gli ultimi due giocatori rimasti. Si possono utilizzare le fiche che indicano sia la quota del singolo giocatore, sia la sua “vita”, in tutto se ne hanno tre a disposizione.

Ultimo gioco, ma non per importanza, è il ‘gioco del trucco‘.
Il gioco del trucco ha origini argentine anche se c’è qualcuno che sostiene che il gioco provenga dai paesi arabi.
Questo gioco si basa soprattutto sull’arte del bluff, infatti si gioca in coppia e con un mazzo di 40 carte e la sfida può essere composta da due, tre o quattro coppie. Al sette e mezzo invece non servono presentazioni, è uno dei giochi di Natale fra i più diffusi in tutta la penisola, ma in particolare nelle Marche. Chi di noi non ha mai “sballato”, facendo un punteggio più alto di sette e mezzo, lasciando la vittoria al banco?

In queste ultime settimane si è parlato tanto di un influencer di nome Marco, in arte Iconize.
Qualche mese fa il ragazzo tramite le sue storie instagram aveva dichiarato di aver subito violenza da parte di alcuni ragazzi omofobi, peccato che adesso pare essersi tirato indietro.

In questi ultimi giorni non si fa altre che parlare di Iconize, famoso influencer seguito soprattutto per la sua ironia e per i suoi tik tok.
Ma da cosa è partito il tutto?
Qualche mese fa Iconize tramite alcune storie instagram ha fatto sapere ai suoi fans di aver subito un’aggressione da parte di alcuni ragazzi omofobi mostrando anche i lividi in viso.
Ovviamente da quel giorno moltissime persone sono passate dalla parte di Marco e gli sono state vicino.
Peccato che qualche giorno fa, grazie ad una confessione di Dayane al Gf vip, qualcosa è cambiato.
Infatti la bella modella ha dichiarato di sapere che Marco in realtà non ha subito nessuna aggressione e che si sia provocato quei lividi da solo.
Ad aggravare quest’accusa anche le parole di Soleil che da ragione a Dayane, dicendo che Marco avrebbe organizzato il tutto.

Il ragazzo in questione ha deciso di non parlare fino a ieri sera quando, al programma Live, non è la D’Urso, ha ammesso tutto.
Ecco le sue parole: ”Stavo passando dei giorni molto brutti avevo un ex ragazzo molto violento nei miei confronti, che però amavo tanto. Lui non riusciva ad amarmi, accettare la sua sessualità e se stesso, non riusciva a dirlo nemmeno ai suoi amici e tanto meno riusciva ad accettare me. Da lui io ho subito sia violenze fisiche che psicologiche. Me ne sono sempre vergognato. Poi una sera ero via ed ho scoperto che mi tradiva con donne. Quella sera sono stato male ed ho sbattuto la testa contro la porta”.
Infine Marco ci ha tenuto a chiedere scusa per tutto ciò che è accaduto.

Il vaccino antinfluenzale è consigliato a tutti i soggetti che vogliano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni. In questo momento fare un vaccino antinfluenzale è ancora più importante per distinguere i normali sintomi dell’influenza con quelli dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in questo momento nel mondo. Inoltre la vaccinazione viene offerta gratuitamente a quei soggetti che, per le loro condizioni personali, corrano un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l’influenza.
Ma chi più fare il vaccino antinfluenzale? e soprattutto, chi ne ha diritto gratuitamente?

Innanzitutto diverse categorie hanno il diritto ad un vaccino antinfluenzale gratis.
Sono diverse le categorie invitate a vaccinarsi e per le quali il vaccino è gratis.
Secondo le indicazioni emanate dal ministero della salute chi ne ha diritto sono: le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”, i soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, i soggetti di età pari o superiore a 65 anni, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale, individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti, familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato), medici e personale sanitario, forze di polizia, vigili del fuoco, allevatori e addetti al trasporto di animali, veterinari, donatori di sangue.

Poi c’è da dire che, se non si appartiene a nessuno dei gruppi indicati, per vaccinarsi sarà necessario acquistare il vaccino in farmacia (disponibile da ottobre e fino a gennaio), per farselo somministrare dal proprio medico di base. Il ministero della Salute suggerisce di procedere con la vaccinazione entro fine novembre visto che sono necessarie  due settimane per sviluppare gli anticorpi di protezione dal virus. I
Inoltre non si sa di preciso quale sia il prezzo del vaccino in quanto è variabile ma comunque, nella maggior parte dei casi, è compreso tra 15 e 30 euro a dose.

Domenica 11 ottobre ci sarà una giornata alla scoperta del Molo Adriano di San Cataldo di Lecce e del Parco Archeologico di Rudiae. 

Domenica 11 ottobre 2020 quindi dalle 10 fino alle 12 del mattino prenderà vita un bellissimo progetto che si chiama ‘viaggio nel tempo’.
Ci sarà una visita guidata da Improvvisart che porterà alla scoperta del Modo Adriano e del Faro. 
Gli attori presenti quel giorno faranno vivere ai telespettatori, interpretando molti personaggi storici importanti, tutti gli avvenimenti accaduti in quel territorio mostrando inoltre molti abiti d’epoca.
Inoltre i visitatori andranno alla scoperta delle bellezze del luogo e dei suoi aneddoti. 
Inoltre, durante questo percorso, grazie alle guide turistiche che accompagneranno i visitatori, sarà possibile conoscere al meglio i resti del posto che fu costruito durante il regno dell’Imperatore Adriano.
Sarà possibile visitare anche il Faro costruito nell’800 e la storia della tramvia fino agli anni 30.

Dalle 11 alle 17 invece inizieranno le visite guidate per quanto riguarda il Parco Archeologico di Rudae a Lecce.
Inoltre grazie ad un accordo tra Belle Arti, Paesaggio delle Province di Brindisi, Lecce, Taranto, ARVA srl, il Comune di Lecce e la Soprintendenza Archeologica, sarà possibile visitare sia il Parco sia l’Anfiteatro che fu costruito nei primi anni del secondo secondo d.C. durante il Regno di Traiano.
Inoltre bisogna ricordare che Lecce è l’unica città al mondo ad avere due anfiteatri romani a distanza di soli tre chilometri. 
Infatti uno si trova a Lupiae in piazza Sant’Oronzo ovvero il cuore di Lecce e poi quello dell’antica Rudiae nel cuore nelle campagne leccesi.
Inoltre per tutto il mese di ottobre il Parco sarà aperto ogni sabato e domenica e dal lunedì al venerdì con prenotazione.

I cani, si sa, hanno una memoria molto forte ed infatti è facile che ripetano un gesto che gli è stato insegnato da poco. Ma qual è il reale motivo? 
Ve lo spieghiamo in questo articolo!

Negli anni sono stati svolti numerosi studi sull’apprendimento animale, e del cane in particolare.
Molti studi in particolare si sono focalizzati sulla memorizzazione di oggetti e di azioni utili per portare a termine compiti specifici.
Infatti, stando alle ultime ricerche, il cane arriverebbe a elaborare strategie per risolvere problemi e imparerebbe per imitazione.
Ma non si tratta solo di questo infatti i cani riescono a memorizzare tutto quello che facciamo, anche se si tratta di qualcosa che a noi non sembra importante.
Infatti i cani riesco a mantenere un ricordo o un gesto nella loro memoria per tantissime ore.
Inoltre, grazie a questi studi, per dimostrare che un essere umano possiede la memoria episodica basta fargli qualche domanda, ma nel caso degli animali bisogna affidarsi al loro comportamento, escludendo al tempo stesso qualsiasi altra possibile spiegazione, come per esempio che il comportamento sia frutto di un addestramento o di un condizionamento.

Ed è proprio per questo motivo che i ricercatori hanno compiuto varie azioni molto semplici avanti a dei cani, come toccare un ombrello aperto o una sedia in un momento in cui i cani erano rilassati e non avevano assolutamente la percezione di partecipare a un addestramento, né si aspettavano una ricompensa. Quando è stato chiesto loro di ripetere l’azione, i cani hanno ripetuto il gesto al quale avevano assistito, anche se non avevano un motivo particolare per ricordarla.
Quindi abbiamo capito che i cani sono solo hanno una bella memoria, ma possiedono una funzione di utilità immadiata. 

Chi nella propria vita non ha mai ricevuto questa domanda: Preferisci i cani o i gatti? 
Molti anni fa si pensava che chi preferiva i cani presentava una personalità più aperta mentre per quanto riguarda i gatti più introversa, adesso questo stereotipo è stato smentito.

Tutti nella loro vita hanno ricevuto la domanda: Meglio i cani o i gatti?
Ma lo sapevate che in base alla risposta che date si capisce molto della vostra personalità?
Ci sono in realtà due studi che sono stati elaborati per scoprire correlazioni tra la nostra personalità e la preferenza tra cani e gatti.
Il primo è stato elaborato da Sam Gosling della Texas University.
Grazie a questo tipo di studio Gosling chiese a 4.565 persone se queste preferissero i cani e i gatti.
Una volta ottenuti i risultati, essi sono stati catalogati e analizzati secondo lo schema delle Big Five, cioè le cinque caratteristiche fondamentali che definiscono la personalità di una persona.
Il secondo studio è stato volto da un social network ovvero Facebook.
Il social ha analizzato le foto degli animali domestici di 160.000 utenti. Non sono stati però presi in considerazione solo gli animali delle persone studiate ma anche le abitudini, i gusti e le attività preferite.

Ma quindi, qual è il risultato?
Innanzitutto c’è da dire che tutti e due gli studi hanno confermato gli stereotipi che già conosciamo.
Secondo Gosling il 12% delle persone ha affermato di preferire i gatti. I cani erano invece amati dal 46% del campione contattato. Il restante 42% amava entrambi gli animali o nessuno dei due.
Da questo studio è emerso che gli amanti dei cani sono più estroversi e aperti a nuove esperienze avventurose. Gli amanti dei gatti sono invece più introversi ed esigenti.
Ed inoltre sembrerebbe che gli amanti dei gatti abbiano una tendenza in più a soffrire di ansia. 

 

L’uccisione dell’aquila risale a maggio scorso, un’aquila reale è stata uccisa a colpi di arma da fuoco nel suo nido, dove stava covando.
L’accaduto è avvenuto a Gais, all’imbocco della val di Tures.

Appena diffusa la notizia il Wwf Trentino  e la Lac insieme al Wwf Bolzano hanno iniziato l’indagine.
Inoltre si è unita anche l’associazione Naturtreff Eisvogel, che ha deciso di offrire una ricompensa di 1.000 euro a chiunque potesse fornire delle informazioni utili sull’autore del terribile gesto.
La 
morte dell’aquila ha fatto subito il giro per i giornali e i media locali e proprio per questo motivo è arrivato moltissimo aiuto alle persone che si occupano di questa indagine, impegnati nel chiarimento del caso.
L’associazione inoltre sta fornendo degli aggiornamenti a tutta la popolazione: ”Grazie all’aiuto della popolazione locale sono già state raccolte numerose informazioni utili sul caso, che sono state dette alle forze dell’ordine. Varie unità speciali hanno ispezionato la scena del delitto, raccogliendo diverse tracce ed eseguendo un’autopsia sulla carcassa dell’uccello”.

Inoltre poi ci tiene ad informare che le indagini stanno andando avanti e stanno portando a dei buon riscontri.
”Le indagini in corso sono promettenti”
, è quanto tengono a farci sapere. “Un ringraziamento speciale va al guardiacaccia che per primo ha denunciato l’accaduto e che ha partecipato in modo instancabile alle indagini. In caso di ulteriori sviluppi ci premureremo di renderli pubblici, così come di eventuali novità nel prosieguo delle indagini”.
Anche se sono sulla strada giusta, il caso non è ancora chiuso e le indagini andranno avanti finchè non verrà trovato il responsabile della morte di quest’aquila reale.
Per ulteriori informazioni non ci resta che attendere degli aggiornamenti da parte dell’associazione che si sta occupando del caso.

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