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Papa Francesco qualche ora fa ha comunicato un’operazione imminente.
Il pontefice si è sottoposto ad un’operazione al colon durata ben 3 ore, come starà ora l’uomo? Le ultime notizie arrivano proprio dal Vaticano.

La notizia dell’operazione del Papa è arrivata soltanto ieri sera 4 luglio 2021.
L’uomo è arrivato ieri intorno alle 3 al Policlinico Gemelli, insieme a lui solo l’autista ed un suo collaboratore fidato.
Anche in questo caso il Papa ha dimostrato l’umiltà che lo contraddistingue.
L’operazione è iniziata intorno alle 19 ed è durata all’incirca tre ore.
Ovviamente, come si è potuto immaginare, la notizia dell’arrivo del Papa in Ospedale ha fatto il giro del mondo in pochissimo tempo.
Infatti, direttamente in serata, il piazzale che si trova avanti al Policlinico ha iniziato a riempirsi di persone e di troupe televisive, anche straniere.
Tutto il mondo era in pensiero per il pontefice e, dopo poco, sono arrivate le notizie che hanno tranquillizzato tutti.

Le parole si leggono direttamente sul bollettino del direttore della sala stampa vaticana, Matteo Bruni.
Si legge: ”Il Santo Padre ha reagito bene all’intervento condotto in anestesia generale. Sua Santità è in buone condizioni generali, vigile e in respiro spontaneo. L’intervento chirurgico per la stenosi diverticolare effettuato nella serata del 4 luglio ha comportato una emicolectomia sinistra e ha avuto una durata di circa 3 ore. Si prevede una degenza di circa 7 giorni salvo complicazioni”.
Da queste parole capiamo che l’operazione del Papa è andata per la meglio e che l’uomo rimarrà ancora qualche giorno ricoverato in Ospedale.
Il Papa è stato operato per stenosi diverticolare, al momento non abbiamo nessuna notizia dal diretto interessato quindi non ci resta che attendere un tweet come suo solito!

Il Ministro della Salute Roberto Speranza per la prima volta, da ormai ottobre, ha passato un venerdì senza firmare un’ordinanza.
A farcelo sapere è proprio lui, che in queste ultime ore ha comunicato che da lunedì tutta Italia è in zona bianca.

”Questo è un venerdì particolare. Per me il venerdì è sempre stato un giorno molto complicato, quello delle ordinanze, perché si riunisce la Cabina di regia, poi il Cts e io nel pomeriggio firmo le ordinanze con cui ho un pò alla volta, dall’autunno dell’anno scorso, cambiato i colori delle Regioni. Ma oggi è il primo venerdì, dall’autunno scorso, in cui non sarò chiamato a firmare ordinanze”, ha detto il Ministro Speranza.
Ma non solo, continua: ”Come sapete l’Italia da lunedì è tutta in zona bianca. Non sono intercorse ragioni per una modifica dello status quo. E quindi, per la prima volta da ottobre, non avrò la necessità di firmare ordinanze. Questa è una notizia positiva quindi è una bella giornata per tutti noi”.

Questo giorno è un giorno davvero molto importante, un giorno di speranza.
Ad incoraggiare è proprio il Ministro della Salute che, durante la sua intervista, ha detto: ”I numeri di oggi della cabina di regia sono molto incoraggianti. È la fotografia di un Paese con un quadro epidemiologico molto migliorato, conseguenza della campagna di vaccinazione che resta l’arma fondamentale per mettersi alle spalle questa stagione”.
Speranza però ci tiene a precisare che, nonostante il peggio sia passato, la situazione non è ancora finita del tutto e quindi è bene non abbassare la guardia.
‘Siamo ancora dentro questa battaglia e c’è bisogno di grande cautela. Ci vuole gradualità perché la partita è ancora aperta e guai a pensare diversamente”, ha concluso il Ministro.

Kendall Jenner e Kylie Jenner, più o meno un mese fa, hanno preso un grosso spavento.
Un loro stalker è entrato nudo prima in casa di Kendall e poi in casa di Kylie.
Il ragazzo è stato subito arrestato ed ora è stato condannato a 180 giorni di carcere. 

Shaquan King è entrato a fine aprile in casa di Kendall Jenner.
L’uomo è riuscito a superare la sicurezza della modella ed è entrato in casa sua urlando il suo nome, per poi spogliarsi nudo e buttarsi in piscina.

La sicurezza così è riuscito a prendere ed a cacciarlo fuori.
Peccato che, dopo neanche una settimana, Shaquan ha pensato di fare la stessa cosa anche a casa di Kylie, sorella minore di Kendall Jenner.
Purtroppo dopo poco si è scoperto che il ragazzo non era entrato con delle buone intenzioni in casa di Kendall.
E’ proprio per questo motivo che per Shaquan King si aprono le porte del carcere, dopo aver accettato il patteggiamento per i reati di violazione di domicilio e atti vandalici con l’intento di commettere un crimine. 

Purtroppo Kendall e Kylie, ma anche il resto della famiglia, sono ‘abituate’ a questo tipo di violazioni in quanto non è la prima volta che accade una cosa del genere.
Proprio qualche settimana fa un uomo è entrato anche a casa di Kim Kardashian, sorella maggiore delle due Jenner, fingendosi Kanye West e dicendo che voleva semplicemente vedere Kim.
Lì però l’uomo non è riuscito ad attraversare la soglia di casa in quanto è stato fermato dalla sicurezza.
Kim Kardashian inoltre tempo fa dichiarò di avere più di 12 guardie fuori alla sua casa, dopo ciò che le è successo a Parigi qualche anno fa.

Oggi, 26 aprile 2021, alcune Regioni cambiano il colore di appartenenza in base al contagio da Covid-19.
Andiamo a vedere nello specifico quali Regioni passeranno da arancioni a gialle e quali da rosse ad arancioni.

A quanto pare la divisione dell’Italia a colori, in base al contagio da covid-19, sta funzionando.
Questa nuova tecnica è stata attuata ai primi di novembre e continua ad andare avanti.
Ogni settimana vengono presi i dati forniti dalle Regioni e viene stabilito, uno ad uno, il colore da attribuire.
La zona rossa significa che il contagio è in aumento.
La zona arancione permette di uscire durante il giorno anche per fare una camminata però non dal proprio comune.
Con la zona gialla invece vi è anche l’apertura dei ristoranti e pizzerie, sia pranzo sia cena, però con la possibilità di mangiare solo all’aperto. 
Inoltre, con il rientro in gioco della zona gialla, è possibile spostarsi in Italia per turismo.
Ma andiamo a vedere nello specifico quali sono le regioni che saranno in zona gialla. 

La zona gialla riguarderà le seguenti Regioni: Abruzzo, la Campania, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Liguria, la Lombardia, le Marche, il Molise, il Piemonte, la Provincia autonoma di Bolzano, la Provincia autonoma di Trento, la Toscana, l’Umbria ed il Veneto.
In zona arancione invece ci saranno la Basilicata, la Calabria, la Puglia, la Sicilia e la Valle d’Aosta.
Per quanto riguarda la zona rossa invece troviamo soltanto la Sardegna.
In zona bianca invece, che è stata presente solo per due settimane in Sardegna, non ci sarà nessuna Regioni.
Sono queste le nuove decisione che sono state prese dal Governo e firmate da parte del Ministro della Salute Roberto Speranza.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza, durante un’intervista alla Rai a Che Tempo Che Fa con Fabio Fazio ha parlato di come saranno i prossimi mesi, di che cosa ci aspetta per l’estate, della riapertura delle scuole e, ovviamente, dei vaccini.
Andiamo a vedere nello specifico che cosa ha detto il Ministro.

Per quanto riguarda le scuole, il Ministro ha fatto sapere di difendere la riapertura delle scuole.
”Oggi ci sono 13 milioni di somministrazioni di vaccino fatte e da 3 settimane la curva vede un primo segno di piegatura. Con grande franchezza dico che siamo consapevoli che c’è un elemento di rischio, con l’aumento movimenti ma il governo ha fatto una scelta che difendo con forza. Grazie alle misure adottate nel mese di marzo e in queste 2 settimane abbiamo accumulato un piccolo tesoretto e abbiamo deciso, a due mesi dalla fine dell’anno scolastico, di investirlo sulla scuola come architrave della società italiana che ha pagato un prezzo altissimo“, ha affermato il Ministro per quanto riguarda la riapertura delle scuole.

Inoltre il Ministro ci tiene a specificare che le riaperture ci saranno ma dovrà essere tutto per gradi.
”Possiamo provare ora con molta accortezza e con molta cautela a capire come gestiamo una fase in cui le misure producono gli effetti e la vaccinazione sale. All’incrocio fra questi due elementi con grande attenzione e grande accortezza possiamo programmare settimane in cui mi auguro ci possano essere meno limitazioni ma dobbiamo farlo con grande cautela perchè bruciare le tappe può produrre degli effetti. E la vicenda della Sardegna dimostra esattamente questo. La variante inglese è molto veloce”, ha affermato il Ministro.
Infine, per quanto riguarda il vaccino, Speranza ci tiene anche a dire che il vaccino è l’unica soluzione per uscire da questa situazione, che AstraZeneca è un vaccino sicuro e la Gran Bretagna lo dimostra.

Mario Draghi in queste ultime ore ha tenuto una conferenza stampa e si è espresso per quanto riguarda i vaccini, le riaperture, le varie zone rosse, arancioni e gialle ma soprattutto ha parlato di quelle persone, soprattutto giovani, che saltano la fila per il vaccino.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi in queste ultime ore ha tenuto una conferenza ed ha parlato il particolare dei vaccina ma soprattutto di quelle persone che saltano la fila. 
Con che coscienza la gente salta la fila?‘ sono state queste le parole del nuovo Presidente.
Per quanto riguarda i giorni che ci aspettano Draghi ha parlato di settimane di apertura e non di chiusura.
Ovviamente manca ancora una data precisa, sarà difficile dire se si inizierà ad allentare la morsa a fine aprile o a maggio o a giugno ma l’obiettivo è comunque quello: dal turismo, alle fiere, bisogna iniziare a programmare.
Il Premier nel frattempo ha annunciato che arriverà una nuova iniezione di aiuti all’economia, con uno scostamento di bilancio e un nuovo decreto Sostegni che varrà più del precedente: oltre 32 miliardi.

Per quanto riguarda i vaccini invece il Presidente ha affermato che: ‘Bisogna seguire le linee guida espresse la Ministro della Salute Speranza. La raccomandazione è usare il vaccino astrazeneca per coloro che hanno più di 60 anni. Cerchiamo comunque di fare una riflessione. Quello che deve attirare la nostra attenzione è il rischio di decesso. Il rischio di decesso è massimo per coloro che hanno 75 anni. La conclusione di questo è che bisogna vaccinare prioritariamente quelli che hanno più di 80, quelli che hanno più di 75, quelli che hanno più di 70 fino ad arrivare a quelli che hanno più di 60 anni‘, ha affermato Draghi.

Questi ultimi giorni sono giorni di tensione per quanto riguarda la storia Denise Pipitone e Olesya Rostova.
Giorni fa questa ragazza, Olesya, ha lanciato un appello in una tv russa per ritrovare sua madre.
La ragazza ha raccontato di essere stata rapita all’età di quattro anni.
Alcune cose della storia coincidono con quella della bambina rapita 16 anni fa, Denise Pipitone.
Proprio per questo motivo la mamma di Denise Pipitone, Piera, si è messa in contatto, tramite il suo avvocato, con la televisione russa.

Ancora non si sa qual è il risultato del test del DNA.
A quanto pare il programma russo vuole annunciarlo in diretta e in queste ultime ore sono arrivate delle novità da parte dell’avvocato di Piera.
Ho appena ricevuto una mail dall’avvocato di Olesya Rostova che conferma la volontà di cooperazione con noi e accetta la richiesta di fornirci i risultati degli esami scientifici sulla ragazza prima del collegamento di oggi. A questo punto parteciperemo alla registrazione del programma con la Tv russa che sarà mandato in onda domani”, ha affermato Frattizza, il legale.
”Non vogliamo sottoporci a un ricatto mediatico da parte della tv russa. Se prima della trasmissione non ci faranno avere la documentazione relativa al gruppo sanguigno di Olesya e dell’eventuale test del Dna non parteciperemo ad alcun collegamento televisivo”.

Ma non solo, da quanto detto dall’avvocato oggi sarà l’ultimo intervento mediatico, una volta saputi i risultati del test verrà dato tutto in mano alla Procura di Marsala. 
”Con qualunque esito, oggi sarà il nostro ultimo intervento mediatico. Ci spogliamo da tutto e affidiamo la vicenda alla Procura di Marsala e al Ris di Messina dove si trova il Dna di Denise Pipitone”, ha concluso il legale.

Oggi, 2 aprile, è la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo.
Proprio per questo motivo la Torre della Giunta Regionale in Emilia Romagna verrà illuminata di blu questa sera fino a domani sera.

Oggi è la Giornata nazionale della consapevolezza dell’autismo e in Emilia Romagna verrà fatto un gesto bellissimo.
La Torre della Giunta Regionale verrà illuminata di blu questa sera, fino a domani sera, in Viale Aldo Moro a Bologna.
Infatti questo gesto simbolico è fatto proprio per sensibilizzare e richiamare l’attenzione di tutti sui diritti delle persone con sindrome dello spettro autistico, e delle loro famiglie.
Per il 2021 quindi la Giunta regionale in Emilia ha confermato due milioni di euro per la cura delle persone con disturbo dello spettro autistico, a maggior ragione in considerazione delle diagnosi, che sono in aumento rispetto agli anni passati anche grazie a una migliore capacità di effettuarle e di presa in carico: se nel 2011 i minori assistiti, con questo tipo di disturbi, erano 1.584, nel 2019 sono diventati 4.327.
Per quanto riguarda invece gli adulti, nel 2013 erano 161 le persone assistite, passate nel 2019 a 614.

Ma non solo, sempre in Emilia Romagna, dal 2008 è attiva in tutta la Regione una rete che permette interventi precoci e mirati proprio per l’autismo, per interagire con strumenti terapeutici ed educativi secondo il modello organizzativo Hub & Spoke: ovvero Centri di alta specializzazione, che si trovano in collegamento con alcuni ospedali e soprattutto specialisti del territorio.
Essi sono autorizzati a fare diagnosi e prevedere i percorsi di cura.
Il programma, che è stato rivisto nel 2011 e successivamente nel 2016, ha consentito quindi di abbassare notevolmente l’età della prima diagnosi, a vantaggio della presa in carico precoce.

Putin, il Presidente della Russia, ieri mattina ha ricevuto la prima dose del vaccino per combattere il contagio da Covid-19.
Il Presidente il giorno dopo essersi vaccinato ha deciso di esprimersi e tranquillizzare tutti i cittadini preoccupati per lui.

Il Presidente della Russia l’altro giorno si è vaccinato con il vaccino anti-covid.
L’uomo già in passato aveva detto che, una volta arrivato il suo turno, si sarebbe vaccinato senza problemi per due motivi.
Per proteggersi e per proteggere le persone che lo circondano ma soprattutto per dare il buon esempio e per far capire alle persone che non c’è niente di cui preoccuparsi e che il vaccino si deve fare per uscire una volta per tutte da questa pandemia.
”Chiunque voglia stare tranquillo, non ammalarsi o non avere gravi conseguenze dopo aver contratto la malattia dovrebbe fare come me”, ha affermato il Presidente Putin.
Mi sono svegliato la mattina dopo il vaccino con qualche leggero dolore muscolare. Ho preso il termometro, la temperatura era normale”, ha concluso il presidente russo.

Inoltre Putin ha fatto sapere di non essersi voluto vaccinare avanti alle telecamere per non fare come gli altri capi degli altri Stati.
Sarebbe stato come falsificare il tutto, ad esempio somministrando una soluzione salina al posto del farmaco”.
Infine il Presidente ha dichiarato di non voler dire con quale dei tre vaccini si è vaccinato tra Sputnik, EpiVacCorona e CovVac.
Non si sa perchè il Presidente abbia preso la scelta di non dirlo, probabilmente per evitare di far pensare che un tipo di vaccino è migliore di un altro, ma semplicemente che tutti e tre  vanno bene e sono sicuri.
Solo il medino che mi ha somministrato il vaccino lo sa”, ha detto Putin.

Vincenzo De Luca, Governatore della Campania, come ogni venerdì da un anno a questa parte, ha tenuto la sua solita diretta instagram per aggiornare i cittadini del contagio da Covid-19.
In questa diretta però il Presidente ha parlato anche di come, secondo lui, il Governo doveva agire.

Vincenzo De Luca in questa diretta ha citato il Governo facendo delle affermazioni molto dure, rivolte al Governo.
”Dal mio punto di vista, le Regioni hanno solo due responsabilità”, ha affermato il Presidente, riferendosi al discorso di Draghi di qualche giorno fa per quanto riguarda la campagna vaccinale nelle Regioni.
”La prima è che alcune Regioni, soprattutto quelle del centro-nord, hanno premuto troppo per aprire tutto prima del tempo. La seconda è che alcune Regioni hanno delle criticità evidenti. Ma sono criticità che vanno individuate con precisione nella Regione chiamata in causa, non nel sistema delle Regioni. Per il resto, se non ci fossero state le Regioni e avessimo avuto il governo italiano coi livelli di efficienza che ha mostrato, l’Italia sarebbe andata al disastro, ha affermato il Presidente.

Per quanto riguarda il lavoro svolgo dal Governo a Roma: ”L’unica cosa che doveva fare il governo era preoccuparsi di produrre i vaccini in Italia. Quello era l’unico vero compito dello Stato e non certo delle Regioni. Ma il governo non c’ha pensato ed è la più grande responsabilità in capo allo Stato. Ricordo anche che è stato il governo a provvedere alla distribuzione dei vaccini: un altro disastro. La distribuzione è avvenuta sulla base del mercato nero dei vaccini e la Campania è stata penalizzata fortemente. Inoltre, la certezza delle forniture era un altro compito dello Stato italiano. Non vi è stata nessuna certezza, complicando la programmazione dei vaccini nelle Regioni”.

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