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Nelle ultime settimane, moltissime isole italiane sono state nominate Isole Covid Free in quanto avevano raggiunto un’alta percentuale di vaccinazione e soprattutto avevano pochissimi positivi.
Purtroppo però, da qualche giorno a questa parte, in particolare da quando sono iniziate le vacanze italiane, la situazione è un pò cambiata.
Andiamo a vedere a quale isola facciamo riferimento.

Moltissime isole italiane qualche settimana fa furono nominate Isole Covid Free proprio grazie ai vaccini e ai pochi positivi quotidiani.
In particolare parliamo di Capri, Ischia e Procida. 
Purtroppo però negli ultimi giorni la situazione sta cambiando un pò.
Come prima isola troviamo l’isola di Pantelleria.
In queste ultime ore per quanto riguarda l’isola di Pantelleria si contano 70 positivi e 200 persone in quarantena. Purtroppo molti i ristoranti e attività sono state chiuse proprio a causa della presenza di contagiati tra il personale.
Si tratta di un vero e proprio focolai.
Il tutto sembrerebbe essere partito da una festa privata con decine di partecipanti.
“La maggioranza dei positivi sono residenti”, ha affermato il sindaco Vincenzo Campo, che comunque esclude  il pericolo zona rossa per l’isola
L’uomo infatti ha affermato che: “Non corriamo alcun rischio. Non ci sono ospedalizzazioni e tutti i positivi al momento sono asintomatici o con sintomi lievi”

Purtroppo c’è molta preoccupazione anche per quanto riguarda le isole Eolie.
Qualche giorno fa a Stromboli una turista straniera è risultata positiva, da lì sono partiti degli accertamenti e si è arrivati a 14 positivi, tra cui anche quattro camerieri. 
Ora il ristorante è chiuso in quanto le persone che lavorano lì sono in quarantena in attesa del risultato del tampone effettuato.

In questo anno è mezzo forse la parola più ricercata su internet e più pronunciata in tutto il mondo è ‘vaccino’.
Dopo l’arrivo nel mondo del virus Covid-19 si è da subito iniziato a parlare di vaccini e, finalmente, queste parole sono state messe in pratica.
Ormai sono mesi che, non solo gli italiani, ma il mondo intero, si sta vaccinando.
Ma qual è il vaccino più efficace? 

Sono mesi ormai che non si parla di altro.
Il 27 dicembre del 2020 in Europa ci fu la giornata del vaccino ovvero il primo giorno in tutta Europa in cui si iniziavano le vaccinazioni.
I primi a vaccinarsi ovviamente sono stati i medici che si trovano negli ospedali in quanto sono sempre a contatto con i pazienti effetti da Covid-19. 
Dopo ai medici, dottori ed infermieri si è passato agli over 80 e ai malati, in quanto sono soggetti deboli.
Dopo di loro ci sono stati gli over 70 e via dicendo fino ad arrivare ai giovani.
In queste settimane infatti chi si sta vaccinando sono proprio i più giovani.
Il dubbio però che assale tutti è ‘qual è il vaccino più efficace?’
C’è chi si è vaccinato con Johnson e Johnson, di una sola dose, chi si è vaccinato con Astrazeneca, chi con Pfizer e chi con Moderna.

Gli ultimi studi comunque dimostrano che, a livello di percentuale, il vaccino più efficace è proprio il Pfizer. 
Questo non significa che gli altri vaccini non proteggono dal covid, anzi.
Gli ultimi studi, soprattutto quelli fatti in Israele, dimostrano comunque che ci sarà bisogno di effettuare una terza dose proprio per avere una maggiore copertura per quanto riguarda la variante delta.
Al momento però, non c’è niente di sicuro.

E’ di qualche ora fa la notizia, l’assessore leghista alla sicurezza del comune di Voghera ha ucciso con un colpo di pistola Youns Boussetaoui, giovane uomo straniero di soli 39 anni.

La notizia arriva direttamente dai telegiornali, Youns Boussetaoui è stato ucciso dall’assessore leghista alla sicurezza del comune di Voghera, l’uomo avrebbe sparato dopo una presunta aggressione.
Ancora non sappiamo bene che cosa è accaduto e quindi dovremmo aspettare la ricostruzione tramite le indagini.
A parlare però è il segretario della Lega, Matteo Salvini che, tramite un post pubblicato sui suoi account social ovvero Twitter, Instagram e Facebook, l’uomo ha affermato che: ”Prima di condannare una persona per bene che si è vista aggredita e avrebbe reagito, ho sentito che addirittura da sinistra, dal Pd, si chiedono prese di distanza aspettiamo le ricostruzioni dei fatti. È stata legittima difesa. È partito un colpo che purtroppo ha ucciso un cittadino straniero che, secondo quanto trapela, è già noto in città e alle forze dell’ordine per violenze, aggressioni, addirittura atti osceni in luogo pubblico”.

A parlare di ciò che è accaduto però non è stato solo Matteo Salvini, ma anche alcuni componenti del Movimento Cinque Stelle commentano duramente: ”Al di là delle dinamiche e del regolare porto d’armi, penso sia inconcepibile che un uomo delle istituzioni possa andare in giro con un’arma e sostituirsi alle forze dell’ordine. Davvero per la Lega la risposta alla criminalità puo’ essere quella di mettere una pistola nella tasca di ogni cittadino per farsi giustizia da se’? Sinceramente io la ritengo un’involuzione disumana. E se fosse stato l’uomo di origine straniera a sparare? Sappiamo bene quale sarebbe stato il garantismo salviniano!”.

Papa Francesco qualche ora fa ha comunicato un’operazione imminente.
Il pontefice si è sottoposto ad un’operazione al colon durata ben 3 ore, come starà ora l’uomo? Le ultime notizie arrivano proprio dal Vaticano.

La notizia dell’operazione del Papa è arrivata soltanto ieri sera 4 luglio 2021.
L’uomo è arrivato ieri intorno alle 3 al Policlinico Gemelli, insieme a lui solo l’autista ed un suo collaboratore fidato.
Anche in questo caso il Papa ha dimostrato l’umiltà che lo contraddistingue.
L’operazione è iniziata intorno alle 19 ed è durata all’incirca tre ore.
Ovviamente, come si è potuto immaginare, la notizia dell’arrivo del Papa in Ospedale ha fatto il giro del mondo in pochissimo tempo.
Infatti, direttamente in serata, il piazzale che si trova avanti al Policlinico ha iniziato a riempirsi di persone e di troupe televisive, anche straniere.
Tutto il mondo era in pensiero per il pontefice e, dopo poco, sono arrivate le notizie che hanno tranquillizzato tutti.

Le parole si leggono direttamente sul bollettino del direttore della sala stampa vaticana, Matteo Bruni.
Si legge: ”Il Santo Padre ha reagito bene all’intervento condotto in anestesia generale. Sua Santità è in buone condizioni generali, vigile e in respiro spontaneo. L’intervento chirurgico per la stenosi diverticolare effettuato nella serata del 4 luglio ha comportato una emicolectomia sinistra e ha avuto una durata di circa 3 ore. Si prevede una degenza di circa 7 giorni salvo complicazioni”.
Da queste parole capiamo che l’operazione del Papa è andata per la meglio e che l’uomo rimarrà ancora qualche giorno ricoverato in Ospedale.
Il Papa è stato operato per stenosi diverticolare, al momento non abbiamo nessuna notizia dal diretto interessato quindi non ci resta che attendere un tweet come suo solito!

Il Ministro della Salute Roberto Speranza per la prima volta, da ormai ottobre, ha passato un venerdì senza firmare un’ordinanza.
A farcelo sapere è proprio lui, che in queste ultime ore ha comunicato che da lunedì tutta Italia è in zona bianca.

”Questo è un venerdì particolare. Per me il venerdì è sempre stato un giorno molto complicato, quello delle ordinanze, perché si riunisce la Cabina di regia, poi il Cts e io nel pomeriggio firmo le ordinanze con cui ho un pò alla volta, dall’autunno dell’anno scorso, cambiato i colori delle Regioni. Ma oggi è il primo venerdì, dall’autunno scorso, in cui non sarò chiamato a firmare ordinanze”, ha detto il Ministro Speranza.
Ma non solo, continua: ”Come sapete l’Italia da lunedì è tutta in zona bianca. Non sono intercorse ragioni per una modifica dello status quo. E quindi, per la prima volta da ottobre, non avrò la necessità di firmare ordinanze. Questa è una notizia positiva quindi è una bella giornata per tutti noi”.

Questo giorno è un giorno davvero molto importante, un giorno di speranza.
Ad incoraggiare è proprio il Ministro della Salute che, durante la sua intervista, ha detto: ”I numeri di oggi della cabina di regia sono molto incoraggianti. È la fotografia di un Paese con un quadro epidemiologico molto migliorato, conseguenza della campagna di vaccinazione che resta l’arma fondamentale per mettersi alle spalle questa stagione”.
Speranza però ci tiene a precisare che, nonostante il peggio sia passato, la situazione non è ancora finita del tutto e quindi è bene non abbassare la guardia.
‘Siamo ancora dentro questa battaglia e c’è bisogno di grande cautela. Ci vuole gradualità perché la partita è ancora aperta e guai a pensare diversamente”, ha concluso il Ministro.

Kendall Jenner e Kylie Jenner, più o meno un mese fa, hanno preso un grosso spavento.
Un loro stalker è entrato nudo prima in casa di Kendall e poi in casa di Kylie.
Il ragazzo è stato subito arrestato ed ora è stato condannato a 180 giorni di carcere. 

Shaquan King è entrato a fine aprile in casa di Kendall Jenner.
L’uomo è riuscito a superare la sicurezza della modella ed è entrato in casa sua urlando il suo nome, per poi spogliarsi nudo e buttarsi in piscina.

La sicurezza così è riuscito a prendere ed a cacciarlo fuori.
Peccato che, dopo neanche una settimana, Shaquan ha pensato di fare la stessa cosa anche a casa di Kylie, sorella minore di Kendall Jenner.
Purtroppo dopo poco si è scoperto che il ragazzo non era entrato con delle buone intenzioni in casa di Kendall.
E’ proprio per questo motivo che per Shaquan King si aprono le porte del carcere, dopo aver accettato il patteggiamento per i reati di violazione di domicilio e atti vandalici con l’intento di commettere un crimine. 

Purtroppo Kendall e Kylie, ma anche il resto della famiglia, sono ‘abituate’ a questo tipo di violazioni in quanto non è la prima volta che accade una cosa del genere.
Proprio qualche settimana fa un uomo è entrato anche a casa di Kim Kardashian, sorella maggiore delle due Jenner, fingendosi Kanye West e dicendo che voleva semplicemente vedere Kim.
Lì però l’uomo non è riuscito ad attraversare la soglia di casa in quanto è stato fermato dalla sicurezza.
Kim Kardashian inoltre tempo fa dichiarò di avere più di 12 guardie fuori alla sua casa, dopo ciò che le è successo a Parigi qualche anno fa.

Oggi, 26 aprile 2021, alcune Regioni cambiano il colore di appartenenza in base al contagio da Covid-19.
Andiamo a vedere nello specifico quali Regioni passeranno da arancioni a gialle e quali da rosse ad arancioni.

A quanto pare la divisione dell’Italia a colori, in base al contagio da covid-19, sta funzionando.
Questa nuova tecnica è stata attuata ai primi di novembre e continua ad andare avanti.
Ogni settimana vengono presi i dati forniti dalle Regioni e viene stabilito, uno ad uno, il colore da attribuire.
La zona rossa significa che il contagio è in aumento.
La zona arancione permette di uscire durante il giorno anche per fare una camminata però non dal proprio comune.
Con la zona gialla invece vi è anche l’apertura dei ristoranti e pizzerie, sia pranzo sia cena, però con la possibilità di mangiare solo all’aperto. 
Inoltre, con il rientro in gioco della zona gialla, è possibile spostarsi in Italia per turismo.
Ma andiamo a vedere nello specifico quali sono le regioni che saranno in zona gialla. 

La zona gialla riguarderà le seguenti Regioni: Abruzzo, la Campania, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Liguria, la Lombardia, le Marche, il Molise, il Piemonte, la Provincia autonoma di Bolzano, la Provincia autonoma di Trento, la Toscana, l’Umbria ed il Veneto.
In zona arancione invece ci saranno la Basilicata, la Calabria, la Puglia, la Sicilia e la Valle d’Aosta.
Per quanto riguarda la zona rossa invece troviamo soltanto la Sardegna.
In zona bianca invece, che è stata presente solo per due settimane in Sardegna, non ci sarà nessuna Regioni.
Sono queste le nuove decisione che sono state prese dal Governo e firmate da parte del Ministro della Salute Roberto Speranza.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza, durante un’intervista alla Rai a Che Tempo Che Fa con Fabio Fazio ha parlato di come saranno i prossimi mesi, di che cosa ci aspetta per l’estate, della riapertura delle scuole e, ovviamente, dei vaccini.
Andiamo a vedere nello specifico che cosa ha detto il Ministro.

Per quanto riguarda le scuole, il Ministro ha fatto sapere di difendere la riapertura delle scuole.
”Oggi ci sono 13 milioni di somministrazioni di vaccino fatte e da 3 settimane la curva vede un primo segno di piegatura. Con grande franchezza dico che siamo consapevoli che c’è un elemento di rischio, con l’aumento movimenti ma il governo ha fatto una scelta che difendo con forza. Grazie alle misure adottate nel mese di marzo e in queste 2 settimane abbiamo accumulato un piccolo tesoretto e abbiamo deciso, a due mesi dalla fine dell’anno scolastico, di investirlo sulla scuola come architrave della società italiana che ha pagato un prezzo altissimo“, ha affermato il Ministro per quanto riguarda la riapertura delle scuole.

Inoltre il Ministro ci tiene a specificare che le riaperture ci saranno ma dovrà essere tutto per gradi.
”Possiamo provare ora con molta accortezza e con molta cautela a capire come gestiamo una fase in cui le misure producono gli effetti e la vaccinazione sale. All’incrocio fra questi due elementi con grande attenzione e grande accortezza possiamo programmare settimane in cui mi auguro ci possano essere meno limitazioni ma dobbiamo farlo con grande cautela perchè bruciare le tappe può produrre degli effetti. E la vicenda della Sardegna dimostra esattamente questo. La variante inglese è molto veloce”, ha affermato il Ministro.
Infine, per quanto riguarda il vaccino, Speranza ci tiene anche a dire che il vaccino è l’unica soluzione per uscire da questa situazione, che AstraZeneca è un vaccino sicuro e la Gran Bretagna lo dimostra.

Mario Draghi in queste ultime ore ha tenuto una conferenza stampa e si è espresso per quanto riguarda i vaccini, le riaperture, le varie zone rosse, arancioni e gialle ma soprattutto ha parlato di quelle persone, soprattutto giovani, che saltano la fila per il vaccino.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi in queste ultime ore ha tenuto una conferenza ed ha parlato il particolare dei vaccina ma soprattutto di quelle persone che saltano la fila. 
Con che coscienza la gente salta la fila?‘ sono state queste le parole del nuovo Presidente.
Per quanto riguarda i giorni che ci aspettano Draghi ha parlato di settimane di apertura e non di chiusura.
Ovviamente manca ancora una data precisa, sarà difficile dire se si inizierà ad allentare la morsa a fine aprile o a maggio o a giugno ma l’obiettivo è comunque quello: dal turismo, alle fiere, bisogna iniziare a programmare.
Il Premier nel frattempo ha annunciato che arriverà una nuova iniezione di aiuti all’economia, con uno scostamento di bilancio e un nuovo decreto Sostegni che varrà più del precedente: oltre 32 miliardi.

Per quanto riguarda i vaccini invece il Presidente ha affermato che: ‘Bisogna seguire le linee guida espresse la Ministro della Salute Speranza. La raccomandazione è usare il vaccino astrazeneca per coloro che hanno più di 60 anni. Cerchiamo comunque di fare una riflessione. Quello che deve attirare la nostra attenzione è il rischio di decesso. Il rischio di decesso è massimo per coloro che hanno 75 anni. La conclusione di questo è che bisogna vaccinare prioritariamente quelli che hanno più di 80, quelli che hanno più di 75, quelli che hanno più di 70 fino ad arrivare a quelli che hanno più di 60 anni‘, ha affermato Draghi.

Questi ultimi giorni sono giorni di tensione per quanto riguarda la storia Denise Pipitone e Olesya Rostova.
Giorni fa questa ragazza, Olesya, ha lanciato un appello in una tv russa per ritrovare sua madre.
La ragazza ha raccontato di essere stata rapita all’età di quattro anni.
Alcune cose della storia coincidono con quella della bambina rapita 16 anni fa, Denise Pipitone.
Proprio per questo motivo la mamma di Denise Pipitone, Piera, si è messa in contatto, tramite il suo avvocato, con la televisione russa.

Ancora non si sa qual è il risultato del test del DNA.
A quanto pare il programma russo vuole annunciarlo in diretta e in queste ultime ore sono arrivate delle novità da parte dell’avvocato di Piera.
Ho appena ricevuto una mail dall’avvocato di Olesya Rostova che conferma la volontà di cooperazione con noi e accetta la richiesta di fornirci i risultati degli esami scientifici sulla ragazza prima del collegamento di oggi. A questo punto parteciperemo alla registrazione del programma con la Tv russa che sarà mandato in onda domani”, ha affermato Frattizza, il legale.
”Non vogliamo sottoporci a un ricatto mediatico da parte della tv russa. Se prima della trasmissione non ci faranno avere la documentazione relativa al gruppo sanguigno di Olesya e dell’eventuale test del Dna non parteciperemo ad alcun collegamento televisivo”.

Ma non solo, da quanto detto dall’avvocato oggi sarà l’ultimo intervento mediatico, una volta saputi i risultati del test verrà dato tutto in mano alla Procura di Marsala. 
”Con qualunque esito, oggi sarà il nostro ultimo intervento mediatico. Ci spogliamo da tutto e affidiamo la vicenda alla Procura di Marsala e al Ris di Messina dove si trova il Dna di Denise Pipitone”, ha concluso il legale.

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