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crab-79156__340I granchi sono dei crostacei, come anche i gamberi o le aragoste. Alcune specie vivono di preferenza nei pressi dell’acqua salata, mentre altre vivono nei laghi e sui fondali dei corsi di acqua dolce. Ci sono anche granchi cosiddetti di terra, perché pur prediligendo luoghi umidi, alcune specie costruiscono le proprie tane all’asciutto, vivendo senza la necessità della vicinanza all’acqua. Sono caratterizzati da un guscio rigido e dalla disponibilità di dieci zampe. Sono anche chiamati “spazzini del mare”, perché le specie di acqua salata tendono a mangiare tutto ciò che hanno a disposizione, quindi anche pesci in via di decomposizione.More Link

I cinghiali

Gli ungulati: gli ungulati popolano il nostro paese e tra le tante specie abbiamo anche il cinghiale, simile al maiale ma molto più selvatico

Il cinghiale è un mammifero ungulato e fa parte della famiglia dei Suidi: esso è considerato allo stesso tempo sia una preda grazie al pregio della sua carne e sia un pericolo soprattutto a causa della tenacia che mostra per difendersi soprattutto dai cacciatori.

Il cinghiale ha origini dell’Europa, dell’Asia e della parte nord dell’Africa: durante i vari millenni il cinghiale è stato sempre cacciato provocando una sua quasi estinzione, ma anche reintrodotto nelle stesse zone di origine ed in nuovi ambienti.

Anche nei nuovi ambienti, questo animale ha mostrato di riuscire ad adattarsi abbastanza bene, grazie alla sua straordinaria resistenza ed adattabilità ad ogni situazione avversa: attualmente viene considerato uno dei mammiferi più diffuso del pianeta.

Le dimensioni del cinghiale risultano essere negli esemplari adulti fino a 1,80 m di lunghezza, per un’altezza che può arrivare fino ad 1 m ed un peso che può raggiungere i 100 Kg.

In genere il cinghiale può variare di peso in base alla sottospecie, ad esempio quello spagnolo può arrivare ad un massimo di 80 Kg di peso, mentre quello russo può arrivare anche a 300 Kg.

Gli esemplari maschi hanno dimensioni e peso superiori alle femmine.

 

La fauna che arricchisce i nostri boschi

La fauna che arricchisce i nostri boschi: gli “ungulati” sono molto comuni e tante specie che comunemente abitano anche il territorio italiano ne fanno parte

Per capire bene di cosa stiamo parlando quando parliamo degli Ungulati, sarà opportuno descrivere la caratteristica principale che appartiene a questa fantastica famiglia: questi animali fanno parte dei mammiferi e si distinguono da altra fauna, in quanto gravano il proprio peso corporeo sulla punta delle dita, le loro unghie infatti si sono sviluppate a forma di zoccoli per dare protezione alla naturale usura.

La storia ci dice che le prime specie di questa famiglia sono stati gli artiodattili e i perissodattili che vissero fra la fine del Paleocene e i primi tempi dell’Eocene, più 50 milioni di anni fa.

L’estinzione dei dinosauri consentì alle specie appartenenti agli Ungulati di trovare enormi spazi da vivere e ciò ha quindi permesso loro di riprodursi ed evolversi in varie forme e di estendere la propria area anche alle profondità marine sotto forma di cetacei.

Con il passare del tempo si è compreso attraverso lo studio di resti fossili specifici, che specie come gli attuali cetacei, discendono dagli artiodattili che si sono evoluti per riuscire a vivere in ambiente acquatico.

Gatti opportunisti

Gatti opportunisti? La risposta è no: si tratta di una realtà a sé stante ed imparagonabile con gli altri animali

Si è sempre più spesso soliti definire il cane come il vero e proprio migliore amico dell’uomo: infatti, secondo quel che emerge dagli studi che sono stati sempre condotti in merito, il cane è sicuramente quell’animale che, in effetti, è visto come uno dei pochi in grado di comunicare in maniera efficace con l’essere umano.

Spesso invece denigrato per via di un ruolo che in effetti non è la realtà, il gatto è visto appunto come animale sì affettuoso, ma solo quando gli conviene, ovvero quando vuole mangiare o quando ha bisogno di qualcosa: opportunista, appunto. Ma in realtà le cose non stanno affatto così: solo i veri amanti degli animali saranno d’accordo pienamente con gli studi che invece vogliono questo quadrupede come uno ei più affettuosi ed attaccati al suo padrone.

Il gatto può essere quindi definito un opportunista? La risposta è assolutamente no: infatti, il gatto è uno di quegli animali domestici che rappresenta una realtà a sé stante, che non può essere neanche minimamente paragonata con quella degli altri animali ed in assoluto, nello specifico, nemmeno con il cane.

Stati d’animo gatto: la coda di questo animale denota alcuni comportamenti, vediamo quali sono gli stati d’animo espressi in questo modo

Gli stati d’animo del gatto e le sue connotazioni possono essere compresi in una maniera specifica, semplicemente osservando la sua coda. Ne abbiamo parlato spesso, appunto, sottolineando quanto fosse importante ed interessante conoscere il linguaggio di questo animale attraverso il modo, forse l’unico, con il quale comunica ed esprime i suoi stati d’animo.

Ma quali sono le comunicazioni ed i significati vari del movimento della coda dei gatti?

Se la coda è gonfia, con il pelo irto, significa che il nostro amico a quattro zampe si sente attaccato, ha paura oppure c’è qualcosa che lo spaventa e lo intimorisce: si tratta di un sintomo inequivocabile della sua paura e delle sue sensazioni negative in merito al cambiamento che può riguardare il suo ambiente domestico oppure in merito ad altro. Se invece la coda è tenuta a mezz’asta, che si muove in maniera lenta da una parte all’altra, questo comportamento denota timido interesse verso qualcosa; interesse che potrebbe essere ancora più forte qualora la coda ondeggi tracciando semicerchi ampi. Se la coda è verticale, significa che il nostro animale vuole salutarci ed è felice di vederci.

Linguaggio gatto

Linguaggio gatto: a differenza del cane, è meno espressivo ma va sicuramente interpretato nel giusto modo

Il linguaggio del gatto è molto espressivo, anche se spesso va chiaramente conosciuto ed interpretato: non è cosa semplice, specialmente se non si è particolarmente appassionati di questo animale così particolare e misterioso, ma è bene comunque saper che il gatto può avere delle espressioni di sé molto particolari e che vale la pena di conoscere.

Mentre quello del cane può essere molto più significativo ed espressivo, il linguaggio del gatto lo è molto di meno perché in effetti il gatto si esprime con un elemento del suo corpo ben specifico, che è la coda. Essa serve a indicare i suoi stati d’animo ed i suoi pensieri nei riguardi di coloro che gli stanno attorno, e proprio per questo motivo è un elemento davvero indispensabile.

Ma cosa vuol dire la coda del gatto? Cosa indica questo animale quando muove la sua coda? Molto semplice: infatti, esistono diversi movimenti della coda che possono comunicare i più svariati stati d’animo, ovvero se è arrabbiato o sereno, se sta bene oppure no, se è aggressivo e pronto ad attaccare o se al contrario è spaventato o si sente attaccato da qualcuno.

Movimenti coda gatto

Movimenti coda gatto: possono dire moltissimo del suo carattere e delle sue espressioni. Il linguaggio del gatto espresso per mezzo della coda, uno degli elementi del suo corpo più interessanti e ricchi di significato

Movimenti coda gattoI movimenti della coda del gatto possono dire moltissimo, non solo del carattere dell’animale ma soprattutto in merito al suo specifico comportamento: mentre l’essere umano può contare sostanzialmente sul linguaggio espressivo e verbale – ma anche su quello non verbale, che può essere ad esempio lo sguardo – il gatto ha la possibilità di esprimere sé stesso e i suoi atteggiamenti per mezzo della sua coda.

I diversi movimenti della coda del gatto, quindi, possono essere sostanzialmente rappresentativi del suo comportamento ed anche dei suoi pensieri, anche laddove sia possibile pensare che si tratti di un animale assolutamente imperscrutabile. Perché sono così importanti, quindi, i movimenti della coda di questo animale? È molto semplice da dire: infatti, i movimenti che riguardano la coda del gatto sono espressivi di ciò che pensa e di ciò che potrebbe fare a breve, ovvero di come potrebbe agire sulla base di un determinato stato d’animo ed atteggiamento. Che siano felici o tristi, aggressivi o arrabbiati, i movimenti della loro coda esprimono davvero tanto.

Gatti opportunisti? Il luogo comune su questi animali va assolutamente sfatato: si tratta infatti di animali molto affettuosi e premurosi, che hanno molto affetto da dare alla persona alla quale si legano in maniera incommensurabile

Sono certamente gli animali più particolari in assoluto: stiamo parlando dei gatti, animali dal carattere quasi magico e misterioso che tutt’ora tendiamo a considerare tra i più belli ed apprezzati soprattutto dalle donne. Ma spesso, nonostante appaiano come gli esseri animali più particolari, sono anche quelli che in qualche modo sono tra i più discussi per via di alcuni comportamenti che li fanno sembrare freddi, opportunisti e negativi sotto questo aspetto.

Eppure, chi conosce bene i gatti sa quanto la loro caratteristica principale sia certamente quella di essere animali dolci e molto attenti, premurosi e affettuosi, specialmente con una persona in particolare, quella che scelgono come il loro punto di riferimento. Diversi studi scientifici hanno infatti mostrato come i gatti non siano opportunisti come sembra: essi, infatti, sono semplicemente animali che richiedono più tempo per fidarsi ma che, una volta che imparano ad avere fiducia nei confronti della persona con la quale entrano in contatto, possono davvero dare moltissimo dal punto di vista affettivo e fisico.

Mutua cani e gatti

Mutua cani e gatti: in partenza a fine mese il progetto di assistenza sanitaria per animali domestici promossa da Mias

In un’epoca in cui cani e gatti, da animali d’affezione, stanno sempre più diventando veri e proprio membri della famiglia – talvolta trattati quasi come fossero dei figli – può sembrare abbastanza normale il cambiamento che riguarda anche le spese veterinarie per il loro benessere e per il trattamento o talvolta anche la prevenzione di numerose patologie.

Al giorno d’oggi, diversamente da quanto accadeva molti anni fa, si registra un interesse diverso nei confronti dell’animale domestico, che non è più trattato come un “animale”, con tutti i limiti e le conseguenze del caso, ma che sempre più spesso viene considerato come un importante membro della famiglia. E ciò si snocciola bene sia nel trattamento che si verifica dal punto di vista alimentare – maggiore attenzione nei confronti del cibo che viene dato ai nostri amici a quattro zampe, che sia sano e davvero adatto alle loro necessità ed esigenze – ma anche sotto il profilo veterinario. Oggi dedichiamo molta più attenzione alla salute dei nostri animali domestici, siamo più propensi alle vaccinazioni ed a tutti quei trattamenti preventivi che possono rivelarsi a dir poco utili nella prevenzione di numerose patologie.

Ma c’è di più. Molti enti si stanno muovendo anche per garantire un sistema privato assistenziale, che, con un costo fisso annuo, copre le spese veterinarie, rendendo così possibile un risparmio sui trattamenti e sulla prevenzione: una tra esse è stata lanciata da Mias, Mutua Italiana Assistenza Sanitaria, che con il suo progetto Dottor Bau & Dottor Miao offre, al costo di 120 euro all’anno, la possibilità di usufruire di uno specifico supporto e dei sussidi adeguati per rendere possibile il trattamento con “mutua” di cane e gatto.

Estinzione ghepardi

Estinzione ghepardi: ve ne sono solo 7100 in tutto il mondo

Ci sono solo 7100 ghepardi in tutto il mondo: la notizia è di quelle allarmanti ed abbastanza preoccupanti, visto che, stando a quanto emerge dalle recenti notizie riportate dalla Zoological Society di Londra – che ha effettuato uno studio in merito – questo mammifero, considerato come il più veloce di sempre, non è in grado di affrontare il pericolo dell’estinzione.

Ma non sono i soli animali a rischio estinzione: tra gli altri, ricordiamo anche tigri ed elefanti asiatici che vengono inclusi all’interno di questa lista. Secondo le stime degli studiosi che hanno lavorato a lungo sulla questione, infatti, vi sono, oggi, solo 7100 ghepardi i quali vivono tutti in sei paesi dell’Africa del sud.

Animali a rischio, quindi, i ghepardi, i quali vengono tra l’altro collocati da lungo tempo tra gli animali più veloci del mondo, dal momento che la loro velocità raggiunge 110 km/h per brevi tratti. Il motivo per cui i ghepardi sono a rischio estinzione è anche la loro caratteristica principale: infatti, proprio la loro velocità non coincide con le tipiche caratteristiche degli habitat in cui vivono e per questo, tutti gli esemplari che riescono ad uscire dai confini di parchi e riserve naturali in cui sono protetti, finiscono in mano di bracconieri e persone senza scrupoli, pronti a renderne possibile il traffico illegale e l’estinzione.

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