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In questi ultimi giorni il web, e non solo, si è davvero scatenato per un video che ha iniziato a circolare.
In questo video si vede un ragazzo che brucia un gatto per strada, precisamente avanti alla stazione, per poi mangiarlo.

In queste ultime ore è successo davvero di tutto a causa di questo video.
La scena, avvenuta alle sette del mattino avanti alla stazione, ha scioccato davvero tutti e da lì sono partite delle ‘proteste’ da parte del web.
Nel video si nota come un ragazzo, a quanto pare non italiano, sulla ventina d’anni, che brucia un gatto su un falò creato al momento avanti alla stazione, avanti agli occhi di tutte le persone che si trovavano lì per prendere un treno.
Inoltre grazie al video vediamo che una signora, una volta vista la scena, va verso il ragazzo e cerca di spiegargli che queste cose non si fanno, soprattutto avanti agli occhi di tantissime persone.

Il ragazzo ha cercato di spiegare una sua versione ovvero, l’intento non era quello di fare del male al gatto ma la fame era troppo forte.
‘Se hai fame e vuoi mangiare devi andare a lavorare’ gli spiega la signora.
Il ragazzo cerca comunque di allontanare la donna ma fino all’arrivo dei vigili, che hanno portato con loro il ragazzo.
Da lì sul web è partita una vera e proprio protesta contro questi atti che ad oggi avvengono ancora.
Alla fine comunque il ragazzo non è stato arrestato ma soltanto denunciato in quanto, alle forze dell’ordine, ha dichiarato che il gatto non è stato ucciso da lui.
Dalla dichiarazione il ragazzo ammette che il gatto era già morto per strada e lui lo stava ‘cucinando’ in quanto era troppo tempo che non mangiava.

Ultime ore di panico per l’influencer Giulia De Lellis. Il cagnolino che ha adottato da poco, insieme al suo attuale fidanzato Andrea Damante, è stato poco bene. ‘Dobbiamo fare una cura un pò impegnativa’, spiega la ragazza sui suoi social.

In questo momento Giulia si trova a Milano a casa del suo fidanzato Andrea Damante.
I due, dopo essere ritornati insieme, hanno adottato un bellissimo cagnolino che curano con molta cura.
Già all’inizio della loro storia lei ha sempre mostrato sui suoi social una grandissima voglia di adottare un cane e finalmente, dopo anni di richieste, Andrea l’ha accontentata.
Nelle loro storie mostrano sempre come si prendono cura del piccolo Tommy e hanno addirittura creato un profilo solo per lui che ammonta a quasi 50 mila follower.
In queste ore però il cane non è stato molto bene ed ha spiegarlo è proprio Giulia tramite le sue storie Instagram.

”Tommy è stato poco bene, per fortuna sono una persona ipocondriaca e un pò ansiosa e quindi siamo subito corsi dal veterinario”, spiega Giulia.
”Ho chiesto il parere a tre veterinari diversi perchè volevo essere sicura, alla fine siamo arrivati alla conclusione che Tommaso ha dei piccoli problemi respiratori ed anche problemi intestinali. Ora dobbiamo curarlo, è una cura un pò complicata e che richiede molta attenzione, però l’importante è che adesso sta bene. Più che altro abbiamo preso un forte spavento. Lui è molto piccolo e io devo abituarmi. C’è da dire che ho sempre avuto dei cani nella mia vita, ma sono sempre stati grandi  che non mi hanno mai presentato questi problemi. Ora dobbiamo stare molto più attenti”.
Insomma Giulia sta svolgendo perfettamente il suo nuovo ruolo da mamma di Tommaso

crab-79156__340

crab-79156__340I granchi sono dei crostacei, come anche i gamberi o le aragoste. Alcune specie vivono di preferenza nei pressi dell’acqua salata, mentre altre vivono nei laghi e sui fondali dei corsi di acqua dolce. Ci sono anche granchi cosiddetti di terra, perché pur prediligendo luoghi umidi, alcune specie costruiscono le proprie tane all’asciutto, vivendo senza la necessità della vicinanza all’acqua. Sono caratterizzati da un guscio rigido e dalla disponibilità di dieci zampe. Sono anche chiamati “spazzini del mare”, perché le specie di acqua salata tendono a mangiare tutto ciò che hanno a disposizione, quindi anche pesci in via di decomposizione.More Link

I cinghiali

Gli ungulati: gli ungulati popolano il nostro paese e tra le tante specie abbiamo anche il cinghiale, simile al maiale ma molto più selvatico

Il cinghiale è un mammifero ungulato e fa parte della famiglia dei Suidi: esso è considerato allo stesso tempo sia una preda grazie al pregio della sua carne e sia un pericolo soprattutto a causa della tenacia che mostra per difendersi soprattutto dai cacciatori.

Il cinghiale ha origini dell’Europa, dell’Asia e della parte nord dell’Africa: durante i vari millenni il cinghiale è stato sempre cacciato provocando una sua quasi estinzione, ma anche reintrodotto nelle stesse zone di origine ed in nuovi ambienti.

Anche nei nuovi ambienti, questo animale ha mostrato di riuscire ad adattarsi abbastanza bene, grazie alla sua straordinaria resistenza ed adattabilità ad ogni situazione avversa: attualmente viene considerato uno dei mammiferi più diffuso del pianeta.

Le dimensioni del cinghiale risultano essere negli esemplari adulti fino a 1,80 m di lunghezza, per un’altezza che può arrivare fino ad 1 m ed un peso che può raggiungere i 100 Kg.

In genere il cinghiale può variare di peso in base alla sottospecie, ad esempio quello spagnolo può arrivare ad un massimo di 80 Kg di peso, mentre quello russo può arrivare anche a 300 Kg.

Gli esemplari maschi hanno dimensioni e peso superiori alle femmine.

 

La fauna che arricchisce i nostri boschi

La fauna che arricchisce i nostri boschi: gli “ungulati” sono molto comuni e tante specie che comunemente abitano anche il territorio italiano ne fanno parte

Per capire bene di cosa stiamo parlando quando parliamo degli Ungulati, sarà opportuno descrivere la caratteristica principale che appartiene a questa fantastica famiglia: questi animali fanno parte dei mammiferi e si distinguono da altra fauna, in quanto gravano il proprio peso corporeo sulla punta delle dita, le loro unghie infatti si sono sviluppate a forma di zoccoli per dare protezione alla naturale usura.

La storia ci dice che le prime specie di questa famiglia sono stati gli artiodattili e i perissodattili che vissero fra la fine del Paleocene e i primi tempi dell’Eocene, più 50 milioni di anni fa.

L’estinzione dei dinosauri consentì alle specie appartenenti agli Ungulati di trovare enormi spazi da vivere e ciò ha quindi permesso loro di riprodursi ed evolversi in varie forme e di estendere la propria area anche alle profondità marine sotto forma di cetacei.

Con il passare del tempo si è compreso attraverso lo studio di resti fossili specifici, che specie come gli attuali cetacei, discendono dagli artiodattili che si sono evoluti per riuscire a vivere in ambiente acquatico.

Gatti opportunisti

Gatti opportunisti? La risposta è no: si tratta di una realtà a sé stante ed imparagonabile con gli altri animali

Si è sempre più spesso soliti definire il cane come il vero e proprio migliore amico dell’uomo: infatti, secondo quel che emerge dagli studi che sono stati sempre condotti in merito, il cane è sicuramente quell’animale che, in effetti, è visto come uno dei pochi in grado di comunicare in maniera efficace con l’essere umano.

Spesso invece denigrato per via di un ruolo che in effetti non è la realtà, il gatto è visto appunto come animale sì affettuoso, ma solo quando gli conviene, ovvero quando vuole mangiare o quando ha bisogno di qualcosa: opportunista, appunto. Ma in realtà le cose non stanno affatto così: solo i veri amanti degli animali saranno d’accordo pienamente con gli studi che invece vogliono questo quadrupede come uno ei più affettuosi ed attaccati al suo padrone.

Il gatto può essere quindi definito un opportunista? La risposta è assolutamente no: infatti, il gatto è uno di quegli animali domestici che rappresenta una realtà a sé stante, che non può essere neanche minimamente paragonata con quella degli altri animali ed in assoluto, nello specifico, nemmeno con il cane.

Stati d’animo gatto: la coda di questo animale denota alcuni comportamenti, vediamo quali sono gli stati d’animo espressi in questo modo

Gli stati d’animo del gatto e le sue connotazioni possono essere compresi in una maniera specifica, semplicemente osservando la sua coda. Ne abbiamo parlato spesso, appunto, sottolineando quanto fosse importante ed interessante conoscere il linguaggio di questo animale attraverso il modo, forse l’unico, con il quale comunica ed esprime i suoi stati d’animo.

Ma quali sono le comunicazioni ed i significati vari del movimento della coda dei gatti?

Se la coda è gonfia, con il pelo irto, significa che il nostro amico a quattro zampe si sente attaccato, ha paura oppure c’è qualcosa che lo spaventa e lo intimorisce: si tratta di un sintomo inequivocabile della sua paura e delle sue sensazioni negative in merito al cambiamento che può riguardare il suo ambiente domestico oppure in merito ad altro. Se invece la coda è tenuta a mezz’asta, che si muove in maniera lenta da una parte all’altra, questo comportamento denota timido interesse verso qualcosa; interesse che potrebbe essere ancora più forte qualora la coda ondeggi tracciando semicerchi ampi. Se la coda è verticale, significa che il nostro animale vuole salutarci ed è felice di vederci.

Linguaggio gatto

Linguaggio gatto: a differenza del cane, è meno espressivo ma va sicuramente interpretato nel giusto modo

Il linguaggio del gatto è molto espressivo, anche se spesso va chiaramente conosciuto ed interpretato: non è cosa semplice, specialmente se non si è particolarmente appassionati di questo animale così particolare e misterioso, ma è bene comunque saper che il gatto può avere delle espressioni di sé molto particolari e che vale la pena di conoscere.

Mentre quello del cane può essere molto più significativo ed espressivo, il linguaggio del gatto lo è molto di meno perché in effetti il gatto si esprime con un elemento del suo corpo ben specifico, che è la coda. Essa serve a indicare i suoi stati d’animo ed i suoi pensieri nei riguardi di coloro che gli stanno attorno, e proprio per questo motivo è un elemento davvero indispensabile.

Ma cosa vuol dire la coda del gatto? Cosa indica questo animale quando muove la sua coda? Molto semplice: infatti, esistono diversi movimenti della coda che possono comunicare i più svariati stati d’animo, ovvero se è arrabbiato o sereno, se sta bene oppure no, se è aggressivo e pronto ad attaccare o se al contrario è spaventato o si sente attaccato da qualcuno.

Movimenti coda gatto

Movimenti coda gatto: possono dire moltissimo del suo carattere e delle sue espressioni. Il linguaggio del gatto espresso per mezzo della coda, uno degli elementi del suo corpo più interessanti e ricchi di significato

Movimenti coda gattoI movimenti della coda del gatto possono dire moltissimo, non solo del carattere dell’animale ma soprattutto in merito al suo specifico comportamento: mentre l’essere umano può contare sostanzialmente sul linguaggio espressivo e verbale – ma anche su quello non verbale, che può essere ad esempio lo sguardo – il gatto ha la possibilità di esprimere sé stesso e i suoi atteggiamenti per mezzo della sua coda.

I diversi movimenti della coda del gatto, quindi, possono essere sostanzialmente rappresentativi del suo comportamento ed anche dei suoi pensieri, anche laddove sia possibile pensare che si tratti di un animale assolutamente imperscrutabile. Perché sono così importanti, quindi, i movimenti della coda di questo animale? È molto semplice da dire: infatti, i movimenti che riguardano la coda del gatto sono espressivi di ciò che pensa e di ciò che potrebbe fare a breve, ovvero di come potrebbe agire sulla base di un determinato stato d’animo ed atteggiamento. Che siano felici o tristi, aggressivi o arrabbiati, i movimenti della loro coda esprimono davvero tanto.

Gatti opportunisti? Il luogo comune su questi animali va assolutamente sfatato: si tratta infatti di animali molto affettuosi e premurosi, che hanno molto affetto da dare alla persona alla quale si legano in maniera incommensurabile

Sono certamente gli animali più particolari in assoluto: stiamo parlando dei gatti, animali dal carattere quasi magico e misterioso che tutt’ora tendiamo a considerare tra i più belli ed apprezzati soprattutto dalle donne. Ma spesso, nonostante appaiano come gli esseri animali più particolari, sono anche quelli che in qualche modo sono tra i più discussi per via di alcuni comportamenti che li fanno sembrare freddi, opportunisti e negativi sotto questo aspetto.

Eppure, chi conosce bene i gatti sa quanto la loro caratteristica principale sia certamente quella di essere animali dolci e molto attenti, premurosi e affettuosi, specialmente con una persona in particolare, quella che scelgono come il loro punto di riferimento. Diversi studi scientifici hanno infatti mostrato come i gatti non siano opportunisti come sembra: essi, infatti, sono semplicemente animali che richiedono più tempo per fidarsi ma che, una volta che imparano ad avere fiducia nei confronti della persona con la quale entrano in contatto, possono davvero dare moltissimo dal punto di vista affettivo e fisico.

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