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In questi giorni di fashion week a Milano non si parla altro che si moda, ma quest’anno c’è qualcosa di diverso, qualcosa è cambiato e stiamo parlando del movimento black lives metter. 
Anche la moda italiana quest’anno ha deciso di aderire a tutto ciò.

In questi giorni di Milano Fashion Week non si parla di altro, la moda italiana ha finalmente aderito al movimento lives metter.
Stiamo parlando dell’iniziativa digitale “we are made in Italy” che presenta 5 talenti selezionati dalla designer Stella Jean e dal collega Ed Buchanan tra i 220 creativi della piattaforma Afrofashion, fondata nel 2014 da Michelle Francine Ngonmo.
“Stella Jean racconta: ”Arrivare a questo punto non è stato molto facile, avevamo avviato a gennaio una campagna sociale sulla discriminazione razziale, ma la risposta è stata, purtroppo, fredda, poi il movimento mondiale nato dopo George Floyd ha riacceso le coscienze degli attivisti ‘last minute’ e ha permesso di avviare una conversazione sui nuovi italiani che chiedono alle aziende italiane, che sui social sbandierano ottime intenzioni, l’opportunità di lavorare come gli altri”.

”All’inizio c’è stata molta indifferenza – continua la stilista – come se i marchi non avessero visto le piazze italiane piene ma pensassero solo a dare supporto al movimento americano, poi però qualcosa è cambiato, la Camera della moda ha supportato e finanziato il progetto. Da lì si è data vita a un tavolo di lavoro. Fino a oggi sono stata il numero 1, l’eccezione. Le passerelle comunque sono piene di modelle nere: utilizziamo il colore come bandiera, ma ciò non corrisponde alla realtà dei fatti. Inoltre vorrei ricordare che il razzismo esiste ovunque, anche nella moda, e mi spaventa un po’ che ora ci sia attenzione perché questi stilisti sono neri e non perché sono bravi”.

E’ da poco iniziato l’autunno ed insieme ad esso è iniziato anche il freddo e il maltempo.
In queste ultime ore però tutta l’Italia è stata colpita da fortissimi diluvi ed alcune zone hanno riportato, purtroppo, dei danni.
Stiamo parlando di Salerno, Napoli, Roma e tantissime altre città.

Proprio stamattina a Salerno è arrivata una fortissima tromba d’aria che, non solo ha buttato giù una decina di alberi, ma ha anche rotto macchine e causato un ferito. 
Addirittura un finestrino di un pullman si è rotto in mille pezzi a causa di un oggetto portato violentemente dal vento.
Alcune strade sono state chiuse per sicurezza e tutto ciò ha causato disagio tra i cittadini.
Inoltre il Sindaco di Salerno dopo qualche ora è arrivato sul luogo per guardare con i suoi stessi occhi l’accaduto.
Ma non sono a Salerno, in tantissime altre zone d’Italia il cattivo tempo ha causato dei danni.
Anche a Napoli, vicino Salerno, si sono presentati dei forti acquazzoni.
Sono state presentate decine di richieste di intervento ai vigili del fuoco, ma per fortuna al momento non si registrano danni di particolare entità come conseguenza della bomba d’acqua che si è abbattuta su Napoli poco dopo le 12,30. Lungo la Tangenziale di Napoli auto a passo d’uomo e molti veicoli fermi lungo la carreggiata destra durante la bomba d’acqua.

Anche a Roma, durante la giornata di mercoledì, c’è stato un forte temporale.
Inoltre è stata sfiorata anche una tragedia in via di Novella, in zona Trieste, dove un grosso ramo è finito su una macchina con all’interno due ragazze: tanta paura ma nessuna conseguenza. A piazza Buenos Aires un ramo ha tranciato i cavi della line tram fermando le linee 3 e 19. Alberi caduti anche nel quartiere Parioli: chiuse alcune strade, a Prati, in via dei Gracchi, a via Flaminia e via Trionfale. Nel quartiere Torrevecchia un grosso albero è precipitato su un’auto parcheggiata.

Domenica scorsa, 20 settembre 2020, si sono tenute le elezioni per quanto riguarda il referendum per il taglio dei parlamentari e, in alcune regioni italiane, hanno votato anche per le regionali.
In Campania, per la seconda volta, ha trionfato Vincenzo De Luca. 

Vincenzo De Luca era già il Presidente della Regione Campania e ora ha iniziato il suo secondo mandato.
Il duello con l’eterno rivale, Stefano Caldoro, è durato dieci anni: nel 2010 prevalse Caldoro col 54,2 per cento contro il 43,0 di De Luca; nel 2015 prevalse invece il candidato del centrosinistra con il  41,1 contro 38,4. Il dato di oggi è ovviamente il migliore di De Luca, che guadagna oltre dieci punti  percentuali su cinque anni fa e quasi doppia Caldoro, che invece scende al suo minimo storico.
Inoltre molte persone si sono espresse in merito alla vincita del Presidente Vincenzo De Luca ad esempio Matteo Renzi che, sul suo profilo Twitter, ha scritto: ”Complimenti e buon lavoro a Vincenzo De Luca. Abbiamo collaborato a livello istituzionale, lo abbiamo sostenuto a livello politico. Anche per lui una grande vittoria, bravo”.

Ma non solo il leader di Italia Viva, anche Piero Fassino ha espresso la sua felicità per quanto riguarda la vittoria del Presidente De Luca.
”Dal voto la conferma della centralità del Partito democratico che guida la vittoria del centrosinistra in Toscana, Campania e Puglia, dove i Democratici si affermano anche come primo partito. Fallito il tentativo di sfondamento del centrodestra, la maggioranza di governo può adesso mettere in campo le scelte economiche e sociali necessarie a rilanciare la crescita, creare lavoro e restituire certezze agli italiani”, sono queste le parole espresse da Fassino.
Quindi il governatore Vincenzo De Luca sarà a capo della Regione Campania per altri cinque anni.

Gigi D’Alessio qualche giorno fa ha presentato la sua nuova canzone con altri 11 cantanti, in questo caso rapper.
La canzone si intitola ‘buongiorno’ ed è una dedica alla città di Napoli.
‘Nel primo brano siamo in dodici, come gli apostoli, infatti gira un meme in cui nella foto di copertina dell’album hanno aggiunto una lunga tavola imbandita, come nell’ultima Cena. Vedendolo me la sono fatta sotto dal ridere’.

Buongiorno è la canzone di Gigi D’Alessio in compagnia di altri 11 cantanti.
Il famoso cantautore è stato intervistato ed in merito ha detto: ”E’ vero siamo più di una squadra di calcio. Ma Buongiorno è una canzone del ’97, sono trascorsi 25 anni, più o meno, e servivano voci dalla città che potessero rinnovarne il messaggio. Con quel brano io davo il buongiorno a una Napoli molto diversa rispetto alla città di oggi, c’era Bassolino sindaco, una squadra di calcio che non voleva più stare in Serie B, c’erano sempre i buongiorno per i medici e gli infermieri e una voglia di darci una mano tra napoletani”, quindi grande solidarietà tra di loro, un gesto che non si vede spesso.

Poi continua: ”Io loro li chiamo i ragazzi dell’iPhon perché vengono in sala, gli fai sentire le sedici battute e dopo mezz’ora si presentano tenendo l’iPhone in mano pronti per registrare. Ho capito soprattutto quanto talento hanno. Molti di noi, me compreso, li guardavamo con la puzza sotto al naso, per questo mi sono voluto togliere il pregiudizio. Tutta questa idea è partita  con il mio duetto del giugno 2019 con Guè Pequeno. Questo disco dimostra che la musica non ha etichette e non ha barriere, queste canzoni scritte trent’anni fa con il pianoforte ora assumono un sapore completamente diverso: la musica è come una femmina nuda, gli metti il giubbino di pelle e diventa rock, gli metti l’abito da sposa e diventa romantica, con il tallieur diventa chic, con un tatuaggio diventa trap”.

Il nostro corpo umano, per fortuna , risulta essere una macchina ad ingranaggi davvero perfetta , nonostante noi stessi spesso anche inconsciamente mettiamo in pratica alcuni atti che come fine portano a gravi danni organici.
Spesso prima che si presenti un evento avverso nel nostro organismo , quest’ultimo ci invia tantissimi segnali , che se captati in tempi brevi possono ridurre il danno organico o addirittura evitarlo.
Una patologia che prima di presentarsi definitivamente , nelle 24 ore prima o addirittura giorni prima , invia segnali , è l’ictus.
L’ictus è un danno cerebrale che si verifica quando l’afflusso di sangue diretto al cervello si interrompe improvvisamente per la chiusura o la rottura di un’arteria, nel primo caso si parla di ictus ischemico,mentre nel secondo caso parliamo di ictus emorragico.

Alcuni studi condotti da importanti centri di neurologia specializzati nel trattamento dell’ictus hanno evidenziato tramite uno studio posti su un campione di pazienti , che spesso questa patologia circa ventiquattro ore prima di presentarsi , invia dei segnali che se recepiti possono salvare la vita.
Il primo segnale a presentarsi è l’innalzamento della pressione arteriosa , che è anche il primo fattore di rischio relativo a tale patologia,quindi in caso di pressione alta bisognerebbe contattare subito il medico di famiglia e farsi controllare in maniera più approfondita.
Questo non significa che ogni qual volta ci sia una situazione di ipertensione si debba pensare per forza all’ictus.

Anche il torcicollo spesso è un sintomo da associare ad una danno cerebrale tipico dell’ictus , questo perchè in caso di rottura di un vaso sanguigno e quindi di ictus emorragico i vasi del collo potrebbero portare una forte dolenzia.
A tutto ciò si associa molto spesso un forte dolore alla nuca , ai piedi e spesso anche disturbi visivi e sensazione di paralisi generale.
Con questo vogliamo informarvi che in nel caso si presentino tali segnali , il corpo sta chiedendo aiuto e sarebbe opportuno consultare un medico.

Ultimamente sta ritornando la moda degli anni novanta, quindi pantaloni più larghi e colori diversi.
Ci si prospetta anche ad un ritorno per quanto riguarda i jeans a vita bassa, si sa, la moda gira.
Ma quindi a quali look bisogna ispirarsi per essere sempre alla moda ed al top?

Sono tantissimi i personaggi famosi da cui prendere qualche spunto per quanto riguarda la moda degli anni novanta, partiamo da Elle Macpherson per quanto riguarda un elegante trench stile blu navy, sostituisce il tradizionale e si abbina con tutto.
Poi abbiamo un grande ritorno del cardigan, perfetto per l’autunno, questo capo può essere di grande aiuto per chi scegli look più audaci o classici come Cameron Diaz.
Non dimentichiamoci che negli anni 90 Debra Messing fece parlare molto di sé indossando un completo che faceva effetto pelle di serpente. Una scelta che, ancora oggi, è sicuramente di gran stile, per chi non fosse pronto però a fare il grande passo un buon inizio potrebbe essere quello di optare solo per il trench animalier.

Claudia Schiffer è una vera icona delle passerelle degli anni 90 e indossava sempre un abito lungo in pelle, altro must di stagione.
Mai dimenticarsi di Lady Diana ed il suo blazer per un look casual chic. 
Jennifer Aniston ed il suo abito gessato sono un vero must-have dell’armadio. Dategli un aggiornamento 2020 abbinandolo a stampe più audaci, come la protagonista della serie televisiva Friends.
Kate Moss consiglia una gonna effetto lucido e un blazer nero per essere trendy mantenendo al tempo stesso uno stile classico.
Ed infine, ma non per importanza ovviamente, abbiamo Cindy Crawfors. 
È letteralmente impossibile parlare dello stile anni 90 senza menzionare Cindy Crawford, sia dentro che fuori dalle passerelle. Con la giacca dal taglio maschile ha dato prova di avere un look disinvolto anche fuori servizio.

E’ iniziata da qualche giorno la nuova edizione del Grande Fratello Vip e sono già successe tantissime cose.
I concorrenti stanno già facendo parlare di se e in questo articolo parliamo di Patrizia De Blanck che, durante una diretta di Pomeriggio Cinque, si è spogliata non sapendo di essere ripresa.

E’ iniziata da pochissimo la stagione di quest’anno del Grande Fratello Vip.
Moltissimi programmi in questi giorni stanno parlando di cosa sta succedendo nella casa, dei vari concorrenti, e proprio durante una puntata di Pomeriggio Cinque, programma condotto da Barbara d’Urso, è successa una cosa che, diciamo, non doveva succedere.
Infatti, proprio durante la messa in onda del programma e mentre gli ospiti discutevano dei vari concorrenti presenti all’interno della casa del Grande Fratello Vip, sullo schermo andava in onda la diretta della casa.
Proprio in quel momento però la De Blanck stava iniziando a spogliarsi non sapendo di essere ripresa dalle telecamere, ovviamente.

Attimi di silenzio durante l’accaduto e lo schermo è stato subito spento.
Poi la regina dello studio di Pomeriggio Cinque, Barbara d’Urso, per sdrammatizzare un pò la tensione, ha commentato così: ”Immagino il putiferio che starà avvenendo adesso in regia al Grande Fratello Vip. Ci tengo a dire che non era la nostra regia, noi ovviamente non c’entriamo niente, però devo dire con grande orgoglio che la contessa a 75 anni aveva un bel seno. Adesso sicuramente staranno spiegando a Patrizia De Blanck che ci sono stanze in cui ci si può spogliare e in altre no”.
Queste sono state le parole della conduttrice di Pomeriggio Cinque, parole che sono stati seguite dalle risate degli ospiti che erano presenti in quel momento in studio, durante la diretta.

Poche ore fa si sono tenuti i funerali di Maria Paola, giovanissima ragazza napoletana che è morta cadendo dalla moto insieme al suo fidanzato, dopo che il fratello li ha rincorsi con l’auto.
A celebrare la messa è stato Don Patriciello, che ha espresso parole toccanti durante tutto il funerale. 

”È un momento di grandissima tristezza e sofferenza immensa, ma è anche il momento della speranza della vita eterna. Un silenzio assoluto deve accompagnare questa celebrazione: lasciamo fuori dalla chiesa i nostri pensieri, preghiamo per Paola perché venga accolta tra le braccia di Dio, e preghiamo per tutti coloro che soffrono per questa perdita. Qui siamo in chiesa, il luogo dove l’odio tace. Non c’è posto per l’odio in chiesa’, così inizia la messa il parroco, poi continua: ‘Signore, ricordaci che prima dell’orientamento sessuale, del colore della pelle, del conto in banca, viene la persona umana creata a tua immagine e somiglianza. Signore per favore spalma il balsamo, il tuo perdono, distruggi il sentimento di rivalsa e odio che tende a insinuarsi nel cuore di qualcuno, insegna che si deve bramare giustizia e non la vendetta”.

Parola che hanno colpito davvero tutti i presenti: ‘Insegnaci ad avere rispetto per tutti, a inchinarci davanti alla vita di ogni essere umano, ricordaci che ogni uomo è terreno sacro davanti al quale ci dobbiamo inginocchiare. Scusaci Paolè, ti chiediamo perdono per non essere stati capaci di custodire questa tua fragile e preziosissima vita. Oggi dopo tanto parlare vogliamo volgere lo sguardo a te Paola. Sei passata in questo mondo come un fulmine e troppo presto per te è giunta la sera, una tragica, fulminea, terribile sera. Se la morte mettesse davvero la parola fine alla gioia della vita ci sarebbe di che disperarsi, ma noi siamo in una chiesa cristiana cattolica, la stessa dove sei stata battezzata da questo prete che sta celebrando il tuo funerale”.

La settimana scorsa il leader della Lega è arrivato in Toscana e, precisamente a Pontassieve, ha subito un’aggressione. Una ragazza si è avvicinata e gli ha strappato la camicia e il crocifisso dal collo urlando: ‘Io ti maledico’. 

Matteo Salvini, leader della Lega, sono settimana che gira per alcune Regioni d’Italia.
E’ andato da nord a sub e proprio la settimana scorsa, precisamente il 9 settembre 2020, è approdato in Toscana. Peccato che lì qualcosa è andato storto.
Infatti sembrerebbe proprio che, al suo arrivo a Pontassieve, un paesino vicino Firenze, l’uomo abbia subito un’aggressione da parte di una ragazza.
Questa giovane ragazza di 20 anni, dopo essersi avvicinata al leader, ha pensato di strappargli la camicia e il crocifisso che portava al collo urlandogli: ‘Matteo Salvini, io ti maledico!’.
Il leader della Lega ha comunque cercato di mantenere la calma dopo che la ragazza è stata allontanata dalle forze dell’ordine.

Una volta tornato a casa comunque Salvini ha voluto esprimere il suo dispiacere per l’accaduto tramite i suoi profili social.
‘Sinceramente non mi interessa della camicia, la posso comprare di nuovo tranquillamente. Mi dispiace per il crocifisso, perchè è un simbolo d’amore e non è bello quando qualcuno lo strappa dal collo’.
Dopo queste affermazioni il leader non ha più espresso parola a riguardo fino a ieri sera, quando è stato ospite a Stasera Italia, programma condotto da Barbara Palombelli.
La conduttrice ha chiesto al leader se avesse qualcos’altro da dire per ciò che è accaduto ma Salvini non si è dilungato più di tanto, ha semplicemente detto: ”Aggressione di Pontassieve? Non riesco a voler male alla signora, per me è pienamente perdonata”, quindi il leader ha perdonato la signora per l’aggressione ricevuta.

E’ successo tutto la settimana scorsa, un evento che ha lasciato tutta l’Italia senza parole.
Un giovane ragazzo di nome Willy è stato ucciso a calci e pugni da altri quattro ragazzi, a Roma.
Qualche giorno fa si è tenuto il suo funerale, al quale ha partecipato anche il nostro Presidente del Consiglio.

Willy era un giovane ragazzo di 21 anni che lavorava come cuoco in un albergo.
Era amato da tutti ed era sempre solare, amava il calcio e sognava di giocare con la Roma, sua squadra del cuore.
Ma la notte tra venerdì e sabato quattro ragazzi hanno deciso di togliergli la vita.
Tutto è partito da una rissa, fino ad arrivare alla morte.
La mamma di Willy inoltre ha scritto una lettera super commovente in cui parla di suo figlio.
‘Willy era contento di Paliano, della scuola alberghiera e adesso del lavoro da cuoco che faceva nell’albergo di Artena. Era bravo, ogni volta tornava a casa e mi spiegava una nuova ricetta. Lui aveva tanto da vivere, ma non c’è più. Non ci sarà più. Me lo hanno portato via in un modo orribile. Gli hanno fatto male, tanto male. Picchiato in maniera selvaggia. Avrà sofferto, chissà quanto. E lui che non poteva fare niente, a terra, indifeso. E’ vero Willy? Hai sofferto? Massacrato senza pietà, povero figlio mio – continua la madre del ragazzo – Era tanto generoso, pensava sempre agli altri’

‘Potevo salvarlo ma non ci sono riuscita. Se fossi stata presente, se Dio mi avesse dato qualche segnale lo avrei difeso da quel pestaggio. Mi sarei fatta uccidere e invece non c’ero, non ho salvato il mio bambino. Cosa poteva fare contro quel gruppo che lo picchiava con furia fino a ridurlo così?’.
La frase finale che ha colpito tutti è stata ‘Non cerchiamo vendetta, vogliamo solo giustizia’.

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