Category Archives: Salute e benessere

Come si applicano le extension

capelli lunghi

Le extension sono ciocche di capelli veri, che si possono utilizzare per infoltire la chioma o per allungare i capelli senza attendere che crescano. Il fissaggio avviene ai capelli già presenti sulla testa, posizionando le extension in modo che non si vada l’attaccatura. Il risultato che si ottiene è così perfettamente naturale. Per ottenere gli effetti migliori è necessario avere a disposizione extension di ottima qualità, se ne vuoi vedere alcuni esempi clicca qui.

La differenza fra la memoria umana e animale

cervello

Lo studio microscopico del cervello umano ha rivelato le strutture neurali, il cablaggio avanzato e le forme di connettività tra le cellule nervose non presenti in nessun animale, sfidando la visione che il cervello umano è semplicemente un cervello di uno scimpanzé allargato. D’altra parte, gli studi cognitivi hanno trovato che gli animali hanno delle abilità che una volta si pensava fossero uniche dell’uomo. Ciò suggerisce una disparità tra cervello e mente ma il suggerimento è fuorviante.

Sesso over 75? La parola agli esperti: si può, ma con alcune regole

sesso over 75

Sesso over 75: si può fare. Ecco i consigli degli esperti per vivere al meglio il rapporto intimo

Molto spesso siamo abituati a pensare alle persone di una certa età come a persone che non hanno alcun interesse nel fare sesso o nel dedicarsi momenti di intimità ed eccitazione a vicenda: niente di più sbagliato. Anche oltre una certa età, nonostante i cedimenti della pelle e non solo, due persone possono avere voglia di amarsi, e possono avere voglia di farlo anche da un punto di vista carnale e corporeo, oltre che in maniera platonica.

È vero che, ad una certa età, l’amore spesso lascia spazio ad un sentimento più tenue, più rilassato, più carico di emotività e di tranquillità, ma non bisogna cadere nell’errore di credere che, proprio per questo motivo, il sesso vada messo nel dimenticatoio. La passione può esserci anche ad una età più avanzata: è quanto emerge dalle recenti dichiarazioni che provengono direttamente dagli esperti del Centro Italiano di Sessuologia, che fanno sapere che potrebbe essere necessario, comunque, seguire alcune regole per vivere al meglio la sessualità. Il consiglio principale è quello che viene dato all’uomo, che non dovrebbe mai avere fretta e che, al contrario, dovrebbe essere in grado di attendere, per l’atto vero e proprio, che la donna sia davvero eccitata e lubrificata.

La regola vale per tutti, quindi, anche oltre i 75 anni di età: rispetto delle esigenze della donna, e delicatezza nel concedersi l’atto sessuale.

Italiani piagnoni: neonati azzurri piangono di più al mondo

Italiani piagnoni

Italiani piagnoni: i neonati del Bel Paese sono coloro che piangono di più al mondo. Lo studio dell’Università di Warwick

Lo dimostra un recente studio portato avanti dai ricercatori dell’Università di Warwick, secondo i quali tra i neonati, quelli nati in Italia sono coloro che piangono di più al mondo: è quanto emerge dagli esiti di questa indagine, secondo la quale sono state messe in relazione le abitudini e i pianti dei neonati provenienti da diversi paesi del mondo, evidenziando la caratteristica di continuità nei neonati azzurri.

Lo studio è stato reso noto sul Journal of Pediatrics, che ha evidenziato una situazione abbastanza particolare che ha preso in esame la “regola del tre”, ovvero al regola del pianto che dura per tre ore al giorno, almeno tre giorni a settimana, per tre settimane consecutive. Un pianto senza consolazione, che spesso si presenta nei primi mesi di vita e scompare intorno al primo anno: nella classifica che ha preso in esame i neonati in relazione a questo tipo di pianto, emerge che in prima posizione si trovano, appunto, i neonati italiani, accompagnati da Canada e Inghilterra. Bene, invece, i neonati di Danimarca, Germania e Giappone, che piangono con una minore frequenza di “colic” – il pianto inconsolabile – rispetto a tutti gli altri.

Incontri online: sempre più amori in rete tra i 40enni

Incontri online

Incontri online: il sesso ai tempi dei social cambia e fa uso della nuova tecnologia

In un’era tecnologica e moderna come quella del 2017, non è così difficile imbattersi in persone altamente tecnologiche ed attaccate ai nuovi metodi comunicativi e culturali: parliamo del sesso ai tempi dei social, che cambia e si modifica creando dei veri e propri cambiamenti anche per quel che riguarda le relazioni interpersonali, oltre che per i rapporti erotici ed amorosi.

In un’epoca in cui siamo abituati a guardare più le dita che scorrono sugli schermi dei nostri cellulari che gli occhi dei nostri interlocutori, è evidente che sia cambiata e che stia ancora cambiando la modalità con cui le persone si interfacciano con le altre. In sostanza, quindi, siamo di fronte ad un nuovo approccio amoroso, che sistematicamente – e per i più svariati motivi – tende ad abbattere le barriere – e non solo quelle geografiche – per trovare l’amore. O un surrogato di esso.

Secondo le ultime ricerche riportate da un’indagine condotta da uno dei più importanti siti di incontri in Europa – che di nome fa C-date – pare che anche gli italiani stiano inesorabilmente cadendo nella trappola degli incontri facili perché virtuali.

E, dati alla mano, “rimorchiare in rete” è più facile soprattutto nella categoria di età dei 40enni, più ben disposti di altri alle relazioni amorose nate sul web.

Test fai da te fertilità maschile: possibile con l’uso dello smartphone

Test fai da te fertilità maschile

Test fai da te fertilità: lo smartphone ed un dispositivo esterno possono rivelarsi molto utili

Al giorno d’oggi l’uso dello smartphone è, senza alcun dubbio, una possibilità molto interessante, che ci consente di svolgere moltissime funzioni, spesso anche ottenendo una ottimizzazione del tempo e del denaro. Ma ciò che stiamo per dirvi ha quasi dell’incredibile: infatti, secondo le ultime notizie che provengono dai dati pubblicati sugli studi condotti dai ricercatori dell’Harvard Medical School, pare che stavolta la tecnologia abbia avuto il potere di fare “molto di più”.

In sostanza, grazie agli studi effettuati, è stato possibile ideare un test fai da te fertilità maschile, che fa uso dello smartphone e di un semplice macchinario che va collegato ad esso, e che può essere, quindi, comodamente fatto a casa, proprio per evitare ogni situazione di stress, ansia o imbarazzo da parte dell’uomo. Il test fai da te misura la capacità spermatica e la concentrazione di spermatozoi mobili all’interno dello sperma, rendendo così possibile, per l’uomo, la possibilità di verificare concentrazione e mobilità degli spermatozoi e quindi di comprendere il livello della sua stessa fertilità.

Uno strumento che costa poco (solo 5 dollari) e che potrebbe davvero rappresentare una svolta nel campo. Le prime sperimentazioni su 350 uomini hanno dato esiti positivi.

Pipì in piscina: un fenomeno molto diffuso (che potrebbe rivelarsi dannoso)

Pipì in piscina

Pipì in piscina: un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università di Alberta ha indagato sulla cattiva abitudine. La “colpa” non riguarda solo i più piccoli

Fare pipì in piscina potrebbe essere nocivo per gli altri ed è, purtroppo, un comportamento molto più diffuso di quanto siamo portati a pensare: a dichiararlo è un recente studio che è stato tra l’altro condotto dai ricercatori canadesi dell’Università di Alberta, i quali hanno fatto sapere che la misurazione dei livelli di pipì all’interno di due piscine pubbliche oggetto di studi ha raggiunto livelli inaspettati.

Ben 75 litri sono stati trovati all’interno della piscina più grande e 30 litri nella piscina più piccola. Il perché di questo comportamento dei nuotatori è molto semplice: molte persone, ignorando l’importanza del rispetto di regole del buon senso, spesso si lasciano andare ad un bisogno impellente, pensando che “tanto è solo urina” e credendo che questo composto sia comunque innocuo. Questo è vero, ma solo in parte: secondo quanto è emerso, tra l’altro, dalle stesse parole degli autori dello studio, infatti, se è vero che di per sé l’urina non è dannosa, non si può dire lo stesso di alcuni composti, come ad esempio urea, ammoniaca e creatinina. Secondo le ultime indagini, infatti, questi ultimi possono agire interagendo con il cloro e gli altri disinfettanti utilizzati per la pulizia dell’acqua, generando irritazioni oculari, e altri disturbi importanti.

Frutta e verdura appetibili? I bambini possono essere stimolati con il gioco

Frutta e verdura appetibili

Frutta e verdura appetibili? Una recente ricerca dimostra che è possibile stimolare con il gioco e la manipolazione

Al giorno d’oggi sono sempre di più i bambini che tendono a rifiutare alimenti sani, perché considerati poco appetibili. Ed in prima linea, oggi come un tempo, i cibi che si tende a consumare in quantità minore sono soprattutto la frutta e la verdura, spesso visti come alimenti sgraditi e quindi poco interessanti per il bambino.

Tuttavia, secondo le ultime informazioni che emergono da una recente ricerca portata avanti, tra l’altro, da uno studio inglese, è del tutto possibile che se aiutati attraverso giochi e manipolazione, i bimbi riescano prima o poi a considerare come positivi e maggiormente gradevoli al gusto anche questi alimenti: la manipolazione, infatti, alimenta il loro senso di curiosità e li spinge, senza alcun dubbio, ad aumentare la loro voglia di assaggiare quegli alimenti che, altrimenti, non prenderebbero in considerazione.

A sostenerlo è una recente ricerca portata avanti dalla De Monfort University che ha fatto notare come in effetti dando ai bimbi la possibilità di “giocare” con frutta e verdura, attraverso il senso del tatto, è possibile dare loro l’opportunità di conoscere meglio questi alimenti e di apprezzarli, per essere poi invogliati ed incuriositi all’assaggio.

Nel gioco, i bambini si sentono liberi di esprimere la loro creatività, e spesso possono essere anche portati ad assaggiarli, scoprendo poi un sapore che potrebbe loro piacere.

Calvizie genetica: in alcuni casi è determinata da trasmissione cromosoma X

Calvizie genetica

Calvizie genetica: per alcune persone che soffrono di alopecia potrebbero esservi motivazioni legate al cromosoma X

La perdita di capelli riguarda, al giorno d’oggi, un numero sempre maggiore di persone. Uomini ma anche donne, che, di qualunque età – anche se vi sono dei picchi specifici in alcune fasce – rischiano di soffrire di alopecia per diversi motivi.

Ma quali sono i motivi più conclamati di questo disturbo che caratterizza un numero sempre maggiore di persone e che, al giorno d’oggi, è indicativo anche per quel che riguarda la calvizie femminile? I casi di calvizie crescono ogni anno di più, e spesso ci si domanda il motivo di questo disturbo e perché solo ad alcuni accada di perdere i capelli, mentre altre persone ne sono totalmente escluse.

Ebbene, a parte i casi in cui è spiegabile la sensibile perdita di capelli a causa di un farmaco – è tipico il caso della chemioterapia – secondo gli ultimi studi condotti dai ricercatori e studiosi dell’Università di Edimburgo, dietro la perdita di capelli potrebbero celarsi problematiche genetiche, in particolar modo alterazioni o motivazioni legate al cromosoma X, quello ereditato dalle mamme. Questi studi danno spazio per risultati più interessanti anche dal punto di vista terapeutico: infatti, conoscendo la causa scatenante, si auspica che sia presto possibile anche trovare delle soluzioni adeguate a contrastare la perdita di capelli agendo su tecniche specifiche sulla diradazione dei capelli.

 

Fisico a mela? La colpa è di un gruppo di geni responsabili anche di patologie

Fisico a mela

Fisico a mela: una forma di corpo che infastidisce chi ha questo fisico, e che è determinata da un gruppo di geni

Ci siamo spesso chiesti da cosa fosse determinato l’antipatico grasso sulla pancia e sull’addome che spesso si accumula con più frequenza sul corpo di alcune persone e meno su altre. Per rispondere a questa domanda, un grippo di scienziati ha cercato di individuare le risposte in un aspetto molto spesso sottovalutato, ovvero il punto di vista dei geni che, stando alle prime rilevazioni, in alcune persone possono essere determinanti nell’associazione del corpo a forma di mela.

Lo sostiene il gruppo di scienziati della Sekar Kathiresan del Massachusetts General Hospital che ha collaborato con la Harvard Medical School di Boston individuando in un gruppo di geni la causa primaria del grasso sulla pancia. Si è inoltre scoperto che, oltre a questo aspetto, i geni che portano alla forma del fisico a mela, sono anche responsabili della predisposizione a diverse patologie come diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e molto altro.

Secondo i ricercatori, quindi, è tutta colpa dei geni “sbagliati”: sia il fatto che si è più o meno predisposti ad ingrassare sull’addome, sia il collegamento con le patologie gravi associate.